Acque di balneazione eccellenti, il Friuli Venezia Giulia tra le top

La nostra regione, assieme ad altre otto, ha oltre il 90 per cento di chilometri per bagnarsi ai massimi livelli di pulizia ambientale

Il Friuli Venezia Giulia è tra le nove le regioni italiane che registrano oltre il 90 per cento di chilometri di acque di balneazione eccellenti. Dopo la primatista Sardegna e la Puglia, anche Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia. Raggiungono il traguardo. I dati emergono su un’analisi pubblicata sul sito del Sistema nazionale protezione ambiente. 

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L’Italia, nel complesso, va meglio della media europea, come risulta dall’ultimo rapporto disponibile dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (riferito però al periodo 2015-2018), secondo cui sono l’85% le acque di balneazione sono eccellenti, con molti paesi al di sotto di questa percentuale. Va evidenziato che nel rapporto dell’agenzia europea le percentuali fanno riferimento al numero di acque di balneazione e non alla loro estensione (dato che evidentemente è più significativo). Schermata 2020-06-02 alle 10.36.30-2

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Questi dati però non devono farci “riposare sugli allori”. La qualità delle acque di balneazione costituisce un indicatore significativo del carico di acque non depurate che arrivano in mare dai corsi d’acqua. Aree non servite da fognature, allacci alle fognature mancanti, insufficiente funzionamento del sistema depurativo e altri fattori determinano apporti di contaminazione fecale, e non solo, che richiedono azioni di risanamento di carattere strutturale. L’attenzione deve essere sempre molto alta a tutti questi aspetti. Non si può ignorare quello che un recente rapporto ISTAT (dati 2015) ha documentato, e cioè che complessivamente nel nostro Paese solo il 77 per cento dei reflui urbani risulta effettivamente depurato (anche se è auspicabile che negli anni intercorsi questa percentuale si sia ridotta), e quindi la restante parte può arrivare in mare con il proprio carico inquinante.
 

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