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Friuli Doc: "In piazza XX Settembre c'è l'Ersa, troviamo un'altra soluzione"

L'assessore Venanzi risponde a Mattiussi, che aveva minacciato di non collaborare, vista la mancanza di risposte da parte del Comune. "Sono fiducioso che la Provincia non farà mancare il sostegno alla manifestazione"

“Come già più volte fatto, ringrazio ancora la Provincia per la sua offerta di collaborazione alla prossima edizione di Friuli Doc. Troviamo ora una soluzione che vada bene non al Comune, non alla Provincia, non all’assessore Mattiussi né al sottoscritto, ma all’intero territorio regionale visto che Friuli Doc è di tutti, indipendentemente dal colore politico di ciascuna amministrazione”.

Così l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Udine, Alessandro Venanzi, risponde al collega Franco Mattiussi, che aveva detto: “La Provincia potrebbe non collaborare, visto che alcune risposte – sostiene – che non sono ancora arrivate dal Comune”.

“Come l’assessore Mattiussi ricorderà – prosegue Venanzi – già nel nostro primo incontro, all’offerta della Provincia di gestire piazza XX Settembre, dissi che sarebbe stata un’ottima idea, ma che dovevamo ancora aspettare l’ok da parte dell’Ersa che, da anni, collabora collocando i propri stand proprio in quella piazza. Ora – chiarisce Venanzi – la conferma dell’Ersa è arrivata e gli uffici di Comune e Provincia già ne sono a conoscenza da qualche giorno. Immagino che l’offerta di collaborazione di palazzo Belgrado non sia vincolata esclusivamente a piazza XX settembre, quindi si tratta di trovare adesso una soluzione condivisa”.

La collaborazione della Provincia, lo ricordiamo, non può concretizzarsi in un sostegno economico alla più grande rassegna enogastronomica della regione, che quest’anno andrà in scena dal 12 al 15 settembre, ma solo come pagamento di servizi. Ecco perché oltre alla “gestione” di piazza XX Settembre gli uffici comunali hanno già proposto alla Provincia di collaborare alla realizzazione del concerto finale in piazza Libertà.

“So che un primo incontro per discutere di questa proposta – continua Venanzi – è saltato e siamo in attesa di conoscere una nuova data. Ad ogni modo sono fiducioso che la Provincia non farà mancare il proprio sostegno a questa importante manifestazione che valorizza tutto il nostro territorio e le tante realtà economiche che lo compongono. Voglio quindi leggere le dichiarazioni di Mattiussi – conclude – non come un aut aut, ma come una sollecitazione a trovare in fretta, e insieme, una soluzione per la piena riuscita della kermesse. Per il bene di Udine, del Friuli e della Regione”.

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