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Contributo regionale per la prima casa: 8 milioni di euro a disposizione

Le casse di Mediocredito sono state rimpinguate per evadere le domande del 2013 non ancora soddisfatte e quelle che verranno presentate nei primi mesi del 2014. Il punto della situazione

Nuovi fondi a favore dei privati in Friuli Venezia Giulia per il contributo acquisto prima casa. L'analisi è stata fatta da Il Gazzettino.

Per l'edilizia agevolata cioè per la contribuzione regionale al mutuo sulla prima casa a disposizione 8 milioni e 125mila euro. Serviranno a coprire le domande pervenute negli ultimi mesi del 2013 e per quelle che giungeranno nel primo scorcio del 2014. La disponibilità dei fondi - di origine statale, in parte riferiti al 2012, cioè 1,762 milioni, e in parte a quest'anno, ovvero 6,362 milioni, - è stata deliberata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Edilizia pubblica, Mariagrazia Santoro.

Otto milioni in dettaglio. Le risorse per 8.125.857,66 euro - allocate nel bilancio pluriennale 2013-2015 e nel bilancio 2013, in conto competenza derivata dal 2012 per 1.762.877,14 euro e in conto competenza 2013 per 6.362.980,52 euro del Pog, Programma operativo di gestione, facenti capo al Fondo regionale per l'edilizia residenziale spese d'investimento - sono destinate all'azione prevista dall'articolo 2 della legge regionale 6/2003, edilizia agevolata, e del relativo regolamento di esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, si legge compiutamente nella delibera.

Regolamenti e coppie omosessuali. Con quattro delibere dedicate, la Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato definitivamente anche la modifica ai Regolamenti per consentire la presentazione della domanda su edilizia agevolata, sovvenzionata, convenzionata e garanzie integrative alle coppie dello stesso sesso, purché uno dei due componenti sia residente in Friuli Venezia Giulia e, laddove previsto, non superi determinati parametri economici. La stessa possibilità è stata data ad un adulto con minore a carico.

Agevolata e convenzionata. Nello specifico, i Regolamenti per l'edilizia agevolata, convenzionata e per le garanzie integrative sono stati aggiornati così: «Possono presentare domanda solo persone maggiorenni in forma singola oppure associata qualora si tratti di coppia intenzionata a contrarre matrimonio o coniugi, o qualora si tratti di coppia, anche formata da persone dello stesso sesso, convivente more uxorio o intenzionata a convivere more uxorio. Può essere altresì presentata domanda in forma associata in contitolarità con un soggetto minorenne qualora l'intervento debba essere attuato in tale forma per espressa disposizione del giudice a tutela del diritto del minore».

Sovvenzionata. Il Regolamento per l'edilizia sovvenzionata ora prevede che «per nucleo familiare si intende quello composto dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dal convivente more uxorio, anche dello stesso sesso, e dai figli minorenni di uno o di entrambi, come risultante dalla situazione anagrafica del comune di residenza del richiedente».
Inoltre, «è consentita la presentazione di domanda anche da parte di due persone maggiorenni che dichiarano di voler contrarre matrimonio, o da parte di coppia, anche formata da persone dello stesso sesso, che dichiara di voler convivere more uxorio. In tal caso, ai fini dell'accertamento dei requisiti si valuta in forma cumulativa solo la posizione dei richiedenti e degli eventuali figli minorenni, prescindendo dai nuclei familiari di provenienza».

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