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Friuleconomy presentato ai professionisti

«Nella storia della trasformazione del Friuli dal 1946 a oggi i professionisti dell'area tecnica, rappresentati da geometri, periti industriali, architetti, ingegneri e periti agrari, sono stati tra i protagonisti assoluti. Ora più che mai si tratta di assumere un ruolo centrale per il rilancio di un settore che ha bisogno delle conoscenze e della competenza multidisciplinare che solo i professionisti sono in grado di offrire». Con queste parole Sergio Comisso, presidente dell'Ordine dei periti industriali, ha aperto la presentazione del libro Friuleconomy di Massimo De Liva, un libro con 170 testimonianze di imprenditori, manager, liberi professionisti, impiegati, operai e coltivatori diretti che raccontano questi 70 anni di cambiamenti in Friuli. Un tema, appunto quello del cambiamento, su cui si è soffermato lungamente l'autore enfatizzando l'importanza del fare aggregazione, rete e squadra tra imprenditori e liberi professionisti, ma anche tra i friulani, per evitare una esasperante lotta tra campanili e corporazioni che non produce risultati, ma solo nanismo e crisi. Friuleconomy fa parte di una trilogia di De Liva sul Friuli contemporaneo. Di prossima uscita il secondo libro su famiglia, demografia e migranti in Friuli dal dopoguerra a oggi.

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