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Friulano declassato da lingua a dialetto: la dura legge della spesa

La soluzione normativa toglierà l'autonomia scolastica di cui gode ora la "marilenghe", garantita dalla legge 482 per le zone di specificità linguistica. La Regione farà ricorso alla Corte Costituzionale

Secondo le intenzioni diciarate il governo, in ragione della revisione della spesa, non permetterebbe più al friulano di godere  dell'autonomia scolastica garantita dalla legge 482 per le zone di specificità linguistica, che ora si limiterà alle zone di minoranza di madre lingua straniera.

Il presidente Renzo Tondo ha avuto un incontro a Roma sull'argomento con il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo.
Tondo ha preannunciato al ministro il ricorso alla Corte costituzionale, sottolineando la misura del tutto inaccettabile per la Regione.

Profumo ha quindi assicurato che, su questo tema, coinvolgerà immediatamente anche il ministro per gli Affari regionali, Piero Gnudi.

Tra le conseguenze principali del declassamento del friulano la cancellazione di dieci posizioni dirigenziali e altri posti di lavoro, con l'impossibilità per alcuni vincitori di concorso a dirigente scolastico di essere nominati, tanto che le posizioni dirigenziali saranno coperte provvisoriamente da reggenti.

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