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"FRiKo!", ecco il gioco per la conquista del Friuli Venezia Giulia

L'idea è di due triestini, Diego Manna ed Erika Ronchin, che scherzano sulla storica rivalità di campanile tra il Friuli e Trieste. Partita la raccolta fondi per realizzare il vero e proprio 'RisiKo!' regionale

“La progettazione della dinamica di gioco, gli approfondimenti culturali, la realizzazione delle grafiche è un impegno che portiamo avanti da quattro anni. Finalmente ora FRiKo! è a un passo dal vedere la luce, per la gioia di furlani e triestini. Per produrre tutti i materiali però ora abbiamo bisogno del vostro sostegno, morale ma anche finanziario”. È così che i triestini Diego Manna ed Erika Ronchin presentano il loro progetto di crowfounding, legato alla ricerca di finanziamenti per realizzare ‘FRiKo!’, “un gioco di guerra culturale che vuole trattare con ironia la scherzosa diatriba campanilistica che spesso contrappone le città di Udine e Trieste.

Hanno così attivato una raccolta su Kiss Kiss Bank Bank, un sito che si occupa di questo genere di operazioni. La cifra è tutto sommato bassa, 4 mila euro, per un risultato che divertirebbe molti. Ma come si sviluppa il gioco? Il confronto bellico-umoristico avverrà a colpi di tradizioni ed elementi culturali caratteristici delle due città, sullo sfondo dello scenario regionale. I territori da conquistare saranno dunque da una parte i comuni friulani, dall'altra i rioni triestini, da Tolmezzo a Servola, separati dalla Bisiacheria, zona cuscinetto neutrale. Ciascun giocatore, sei al massimo, potrà scegliere quale delle due popolazioni interpretare durante la partita. I triestini sono divisi in bobe, legere e nagane, i friulani in citadìns, contadìns e cjargnei. A seconda della scelta, potrà quindi usufruire nell'arco del gioco delle carte triestine o di quelle friulane, quaranta per ciascun mazzo, ognuna raffigurante un elemento caratteristico della tradizione locale. Per fare qualche esempio, tra le carte triestine c'è l'Omo Vespa, il tran de Opcina, la Barcolana, Gigi Pirola e la galina con do teste, mentre tra le carte friulane troviamo il cjalcjut, Florean e Venturin, il frico, el plevan di Malborghet e il Friuli Doc. Tutte queste carte, a seconda dell’elemento caratteristico rappresentato, daranno dei bonus particolari e sempre scherzosi da utilizzare durante il gioco.

L'intento è il confronto tra le due anime del Friuli Venezia Giulia: "Anche se nasce come gioco di battaglie, pupoli e longhi, il vero scopo finale di FriKo! è quello di contribuire alla conoscenza culturale reciproca degli abitanti della nostra regione. Crediamo che uno dei migliori metodi per conoscere e comprendere sia quello basato sul divertimento. Imparare giocando è quello che in fondo facciamo fin da bambini. Così, nel nostro piccolo, speriamo di stimolare i giocatori, siano essi bobe, legere, nagane, citadins, contadins o cjargnei, ad approfondire la conoscenza dei molti elementi culturali triestini e friulani presenti nel gioco". 

La scatola conterrà:

Un tabellone con 18 territori tipicamente friulani, 18 territori tipicamente triestini, 5 territori bisiachi e 2 territori indipendenti: Pordenone e Gorizia. Muggia ha accettato di aderire alla causa triestina, pur mantenendo un certo orgoglio indipendentista serenissimo.

Sei gruppi di armate (a forma di piccolo frico) di color teràn, blu, verde, rosso, arancio e tocai.

Due dadi, uno filofriulano e uno filotriestino.

Quaranta carte tipicamente triestine , di color teràn.

Quaranta carte tipicamente friulane , di color tocai.

Un manuale di 16 pagine, 8 di istruzioni del gioco e 8 di approfondimento culturale per illustrare le carte.

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