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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Udine al lavoro per tenere ancora i quadri russi: "La cultura deve unire"

Illegio al lavoro per convincere i musei e le gallerie russe ad allungare il periodo di prestito per l'esposizione udinese. L'assessore comunale ai grandi eventi Maurizio Franz: "Sono ottimista visto che c'è anche un oggettivo problema logistico di restituzione con gli scenari di guerra che si prospettano"

È ottimista l'assessore comunale ai Grandi eventi Maurizio Franz sulla possibilità di prolungare la mostra “La forma dell'infinito” di Casa Cavazzini oltre il 27 marzo, data in cui è prevista la sua chiusura. Il Comune di Udine vorrebbe che l'esposizione rimanesse aperta al pubblico fino al primo maggio compreso, visto il successo di visite riscontrato nell'ultimo periodo e le numerose richieste di prenotazione pervenute nelle scorse settimane. Sono state raggiunte anche tremila presenze settimanali. Per poter allungare i tempi della mostra, don Alessio Geretti e la sua organizzazione hanno chiesto di protrarre i prestiti delle cinquanta opere che compongono il percorso espositivo. A tenere in attesa, per il momento, il mancato assenso, dei musei e delle gallerie russe che ancora non hanno dato una risposta definitiva. Ma la macchina diplomatica di Illegio per avere una riscontro entro questa settimana.

Mosca vuole indietro le sue opere

"Don Geretti - ci dice l'assessore Franz - sta cercando di ottenere una risposta positiva da tutte le realtà, comprese i privati, che ci hanno prestato i loro capolavori per poter allungare i tempi della mostra: solo Mosca sembra riottosa, soprattutto a causa della situazione. Ma sono fiducioso che Don Alessio, una figura di altissimo spessore, sappia trovare il modo per convincerli. La cultura dovrebbe unire non dividere". C'è anche un problema di logistica a preoccupare Franz. "I quadri, per questioni assicurative vanno restituiti con un trasporto su gomma, ma al momento ci sembra improponibile organizzare questo tipo di trasporto passando per territori vicini a scenari di guerra. Forse i musei russi opteranno per concederci più a lungo i loro quadri anche per questioni di sicurezza".

L'esposizione

Sulla mostra l'assessore Franz si dimostra molto orgoglioso dei risultati ottenuti: “È vero che speravamo di raggiungere le 100mila visite ma la pandemia non ci ha dato tregua. I mesi di dicembre e gennaio sono stati pessimi dal punto di vista delle prenotazioni a causa della pressione dovuta alla recrudescenza del virus". Ma aggiunge: "Adesso le cose stanno migliorando sensibilmente. Nell'ultima settimana ci sono state tremila visite. E le prenotazioni fino alla fine di questa settimana porteranno il numero dei visitatori a quota 40 mila. Ci sono buone probabilità di raggiungere le 50 mila presenze. Un risultato ottimo! Ma sarebbe davvero importante poter prolungare la mostra. Ci sono ancora tante scuole che vorrebbero partecipare e non hanno potuto farlo fino ad oggi a causa della pandemia. In più il prossimo mese ci sono le vacanze di Pasqua e il ponte del 25 aprile, una ghiotta occasione per i turisti che potrebbero venire da fuori regione. Con Promoturismo abbiamo fatto ingenti investimenti in battage pubblicitario proprio per attirare visitatori italiani provenienti da altre regioni e stranieri dai paesi limitrofi". Franz conclude, soddisfatto: "Questa prima esperienza di grandi mostre a Udine in ogni caso ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta. Un progetto a lungo termine, che verrà sviluppato nei prossimi anni sotto l'egida del marchio Udine grandi eventi. è già stata annunciata la prossima esposizione internazionale per dicembre 2022. Ma poi ce ne saranno altri negli anni a venire".

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