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Franco Infanti (foto di Stefano Pagliarini)

Franco Infanti (foto di Stefano Pagliarini)

Da Codroipo a quasi 80 anni volontario in Africa come piastrellista negli ospedali

Franco Infanti racconta la sua storia, fatta di amore per il prossimo e voglia di dare una mano a chi ha più bisogno. «Qui ho trovato tanta gentilezza» racconta dal Kenya

«Nel 1995 un amico mi chiese se fossi disponibile, io e mia moglie abbiamo accettato e a gennaio è stata la 18° missione. Vengo sempre volentieri insieme ad altri amici operai della mia provincia, tra cui falegnami, carpentieri e idraulici. Qui ho trovato trasparenza di intenti e tanta gentilezza da parte degli africani. Mi trovo benissimo e continuerò a partire per fare volontariato in Africa perché vedo che qui hanno bisogno di aiuto e credo sia giusto dare una mano per quello che posso». 

Il progetto

A parlare è Franco Infanti, 77enne da Codroipo. Lui è in pensione da 6 anni, ma il piastrellista lo ha fatto per una vita intera e ora continua a farlo in nome di un grande progetto di solidarietà: il North Kinangop Catholic Hospital, ospedale cattolico che si trova a circa 120 chilometri a nord della capitale Nairobi, dove, grazie all’operato del padovano don Sandro Borsa, oggi riceve 230 pazienti al giorno, ai quali vengono garantite visite specialistiche e operazioni chirurgiche complesse.

La storia

E’ proprio sulle piastrelle di quelle sale operatorie e dei reparti dove vengono ospitati i degenti che è impressa l’opera di Franco Infanti. Senza chiedere mai nulla in cambio, per anni è partito dall’Italia alla volta della contea di Nyandarua per fare centinaia di metri quadrati di pavimenti, su cui oggi camminano medici e infermieri, speranza per un paese alla continua ricerca di una sanità equa e solidale. «I kenioti non buttano via niente, quindi dove possibile ho usato piastrelle pronte, altrimenti ho preso il cemento e le piastrelle rotte per creare una sorta di pavimento a mosaico». Come nel caso del cortile del reparto di Chirurgia dove si possono incontrare i degenti operati. Nel tempo il 77enne friulano ha piastrellato di tutto: il chiosco della chiesa, i corridoi, i piazzali della struttura ospedaliera e le camere per i ricoveri. In Kenya la sua solidarietà è davvero una speranza per un ospedale che ogni anno deve far portare i conti di un bilancio sempre al limite. L’Italia e l’Europa Franco le aveva girate quando era operaio dipendente per una ditta friulana. Sempre in giro tra Germania, Svizzera e il capoluogo lombardo negli anni ’70 per partecipare alla creazione di Milano 2: il quartiere residenziale nel comune di Segrate, costruito dalla Edilnord di Silvio Berlusconi. 

Nuovi obiettivi

Adesso c’è un lavoro non meno importante per Franco Infanti: piastrellare i pavimenti dei nuovi plessi della Pediatria e Pediatria Chirurgica, di cui la fine lavori è prevista per marzo. Sono in tutto 76 posti letto nuovi che, anche grazie all’amore e alla dedizione di Franco, potranno accogliere i piccoli pazienti di un paese, il Kenya appunto, dove si vive mediamente con 60 euro al mese e dove la benzina è un lusso. «Voglio dare loro una mano, se lo meritano. Don Sandro qui ha tirato su un progetto enorme, dove ho trovato umanità e trasparenza. Nessun business, cerchiamo solo di aiutare chi ne ha più bisogno di noi».
 

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