Forni Avoltri: bilancio comunale a rischio a causa dei profughi

All'origine della questione il regolamento sulla presa in carica della spesa per i minorenni, disciplinata diversamente rispetto ai maggiori di 18 anni di età. Il sindaco: "Rischiamo di andare fuori bilancio"

Il Comune di Forni Avoltri rischia il rosso in bilancio per l'accoglienza data ad alcuni profughi immigrati minorenni dallo scorso mese di aprile. L'amministrazione ha così chiesto l'intervento delle autorità locali ed anche del ministro dell'Interno Alfano per evitare il default. Il problema è sorto quando, raccogliendo dati per le pratiche di richiesta di asilo dei profughi ospitati a più riprese, si è scoperto che 5 sono minorenni (4 arrivato prima, 1 dopo).

Le regole riguardanti il differente regime di trattamento per la gestione dei profughi prevedono che l'ospitalità dei maggiorenni sia a carico dello Stato, mentre quella dei minorenni a carico dei Comuni in cui vengono trovati. Quando sono stati individuati, i minorenni sono stati subito trasferiti in una delle strutture della provincia deputate ad accogliere i ragazzi e a seguirli nel percorso di formazione fino alla maggiore età. Solo che la struttura che li ha in carico ha ora presentato al Comune un conto da saldare di circa 10 mila euro per l'ospitalità offerta nei mesi di aprile e maggio ai primi 4 adolescenti individuati. E il conto potrebbe lievitare, al ritmo di 80 euro al giorno per ragazzo, quando verranno fatti i calcoli per i mesi successivi. Ai quattro adolescenti, intanto, se ne è aggiunto un quinto, un diciassettenne del Mali, giunto il nove giugno scorso con un gruppo di una ventina di profughi.

L'amministrazione comunale sostiene di non essere l'istituzione tenuta a pagare il debito poiché i minorenni non sono stati trovati sul territorio di Forni, ma altrove.

"Non c’è nessun pregiudizio nell'accoglierli, la popolazione ha dato la massima disponibilità verso questi migranti e anche loro si sono comportati in maniera ineccepibile - ha spiegato all’Ansa il sindaco di Forni, Clara Vidale -, ma non possiamo pagare il conto per i minori, che peraltro non sono stati trovati sul nostro territorio, ma qui accompagnati sulla base dei piani di gestione dell'emergenza profughi insieme con gruppi di stranieri maggiorenni. Rischiamo di andare fuori bilancio".

Il sindaco ha scritto a Prefettura, Questura di Udine e commissariato di Tolmezzo, al Tribunale per i minori di Trieste e anche al ministro Alfano, per chiedere che il conto dei minori sia posto in carico allo Stato.

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