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Udine al centro dell'educazione permanente degli adulti a livello internazionale

In questi giorni si rinnova la collaborazione tra l’Università delle LiberEtà del Fvg e la municipalità di Modi’In, in Israele, riconosciuta dall’Unesco come Learning City

La presidente dell'Università delle LiberEtà del Fvg Pina Raso

A Udine sono arrivati in visita, accolti dall’assessore Giovanni Barillari e, ovviamente, dalla presidente del centro di educazione permanente Pina Raso e dal direttivo delle LiberEtà, alcuni importanti delegati della città israeliana di Mod'In Orna Mager, direttrice del Centro Mutlidisciplinare di Modi’In, la vicedirettrice Shoshi Gur e la project manager Zimra Gold Yanay.

Orna Mager, direttrice del centro israeliano parificato all’Università delle LiberEtà del Fvg, è una figura di livello nazionale per l’impegno nella promulgazione dell’educazione degli adulti e per l’impegno rispetto alla parità di genere: è stata lei a creare, grazie al finanziamento del governo a un suo progetto, una rete nazionale di Learning City.

La visita della delegazione israeliana arriva a consolidamento di un progetto volto alla promozione delle “soft skills”.

La Regione Fvg, grazie alle attività ad oggi svolte nell’ambito della collaborazione con Israele -

Municipalità di Modi’in, l’Unione delle municipalità israeliane, con il Multidisciplinary Centre Modi’in, e con l’Università delle Liberetà di Udine, intende avviare un progetto pilota finalizzato a sperimentare il modello delle learning Cities in alcuni Comuni regionali sotto il coordinamento dell’Assessorato alla formazione.

Per la realizzazione del progetto si intende prendere come modello di riferimento il progetto israeliano sulle Learning cities, che è stato approvato come Piano nazionale dal Parlamento israeliano. Nel progetto si intende fare un confronto, con altre realtà che intendono avviare un percorso per diventare una learning city o learning region: la realtà selezionata potrebbe essere il comune di Banja Luka. Il progetto pilota del Friuli Venezia Giulia rappresenta una prima tappa strategica affinché l’apprendimento permanente venga riconosciuto come una delle priorità politiche della Regione, con una valenza più ampia e trasversale rispetto ad altre politiche regionali - quali quella della famiglia - coerentemente con i principi dell’UNESCO delle learning cities.

La Regione si pone quale prima data strategica il 2020, nel frattempo potrebbe partire la sperimentazione del modello delle learning Cities in alcuni Comuni regionali sotto il coordinamento dell’Amministrazione regionale (Assessorato alla formazione), riservando particolare attenzione agli interventi volti a “rivitalizzare l'apprendimento nelle famiglie e nelle comunità”, uno degli obiettivi individuati dall’Unesco e caratterizzanti la rete delle Learning Cities.

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