Formazione: l'Aifi vince la sua battaglia legale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"L'AIFI continuerà a vigilare per difendere la professionalità degli operatori sanitari e la serietà dei corsi di formazione, e chiediamo alle amministrazioni e agli enti di fare altrettanto."

Così Giorgio Sirotti, presidente Aifi Fvg ha commentato la decisione della Procura della Repubblica di Pordenone, che ha archiviato la querela dell'Istituto Nuova Tecnica 2000, società di Avezzano che si occupa di formazione, e che aveva denunciato l'Associazione Nazionale dei fisioterapisti e l'Associazione che rappresenta i fisioterapisti in Fvg, rappresentata dal presidente Giorgio Sirotti, per aver segnalato una pubblicità ingannevole riguardante dei corsi di formazione, e per diffamazione.
I fatti risalgono al 2011: nell'annunciare l'avvio di un corso di formazione in provincia di Udine, presso l'Istituto Parini di Pradamano, per Massaggiatori e Capo bagnino degli Stabilimenti Idroterapici, (figura del tutto diversa dal Fisioterapista, che non rientra nella professioni sanitarie, e che, secondo la normativa attualmente in vigore, deve operare sempre in rapporto di dipendenza e sotto la supervisione e responsabilità del fisioterapista), l'Istituto Tecnica 2000 aveva elencato fra i possibili sbocchi professionali anche la possibilità di "aprire privatamente uno studio Massoterapico".
L'Aifi aveva inviato una segnalazione all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per sospetta pubblicità ingannevole e aveva sottolineato sul proprio sito ("massaggiatore capo-bagnino: l'Istituto Tecnica 2000 ci riprova e Aifi ne segnala il messaggio pubblicitario come ingannevole") come l'annuncio verosimilmente promettesse l'acquisizione di competenze, responsabilità, e una collocazione lavorativa anche con un esercizio di attività professionale autonoma e l'apertura di studi professionali.
La Nuova Tecnica 2000 aveva reagito, querelando Sirotti per diffamazione, ma la Procura ha recentemente archiviato il procedimento penale ritenendo insussistente il reato e rilevando anche la sovrapponibilità delle due società (stessa sede legale, soci di riferimento in comune), Tecnica 2000 e Nuova Tecnica 2000.
Ciò che più conta però, ha affermato Sirotti, è che questa vicenda dimostra come l'Associazione Italiana Fisioterapisti porti avanti con decisione e costanza la battaglia per la difesa della professionalità e la tutela della salute dei cittadini: "Su queste e altre questioni - ha detto Sirotti - che riguardano il tema delle professioni e la loro qualificazione in funzione della qualità dei servizi da dare ai cittadini, abbiamo tenuto e terremo la schiena dritta, mentre altri perseguono altri obiettivi; su questi aspetti , anche se le pressioni sono molto forti, gli assessorati regionali devono fare la loro parte, per evitare che gli interessi che gravitano attorno alla formazione professionale possano generare casi come questo".
L'Associazione inoltre aveva sollecitato la Regione a intervenire e vigilare sull'organizzazione di corsi professionali che da una parte promettono l'acquisizione di competenze proprie, dall'altra eludono addirittura le leggi nazionali che assegnano alla Stato la competenza sulla definizione di queste figure. Sull'organizzazione del corso prese posizione anche la stessa direzione centrale salute della Regione FVG, con una nota nei confronti dell'assessorato al lavoro, che però non ebbe seguito.

A.I.FI. Regione Friuli Venezia Giulia

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