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Fontanini scrive al Prefetto di Udine: "Rischio contagio, controllare salute dei migranti"

Il presidente della Provincia auspica accertamenti una maggiore sorveglianza per evitare una possibile diffusione delle delle malattie virali, quali il virus 'Ebola'

Il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini ha scritto al Prefetto della città Provvidenza Delfina Raimondo, per sollecitare la sorveglianza relativa alla presenza di migranti sul territorio. Il rischio, secondo Fontanini, è quello di un contagio di malattie virali tra cui, come si legge in un comunicato della Provincia, il virus ‘Ebola’. 

“In considerazione degli sbarchi in Italia di persone provenienti dal Continente africano e dell’ingresso e permanenza sul nostro territorio di richiedenti asilo che arrivano da aree geografiche interessate dall’epidemia del virus Ebola – scrive Fontanini - non posso che auspicare, da parte dell’Autorità che rappresenta il governo a livello locale, l’attivazione di tutte le modalità di controllo al fine di tenere sotto controllo la situazione igienico-sanitaria”. 

Il ministero della Salute aveva scongiurato ogni rischio sul virus, ma Fontanini ritiene che non siano mai state decise azioni di rafforzamento in via cautelativa delle misure di sorveglianza nei punti di ingresso internazionali: “Un segnale – spiega –, che di certo non può tranquillizzare, nonostante le raccomandazioni ufficiali, fra cui quelle di considerare ‘remoto’ il rischio di contagio; è evidente che il termine ‘remoto’ non significa certezza assoluta di non-contagio e di non importazione dell’infezione in Italia”.

Nella missiva indirizzata al Prefetto, Fontanini chiede formalmente all’Autorità locale del governo, di verificare che “tutti i migranti vengano sottoposti agli interventi di profilassi, diagnosi e cura delle eventuali malattie rilevate e che, in caso di assenza di documentazione che attesti le condizioni di non patologie, siano applicate tutte le disposizioni per scongiurare qualsiasi rischio per l’incolumità pubblica della nostra comunità”.

Fontanini, infine, ha ribadito la situazione di difficoltà che il nostro Paese sta vivendo. “Purtroppo, non abbiamo forze per poterci opporre. Possiamo solo manifestare la nostra criticità nei confronti di misure che non risolvono il problema; troppo facile mantenere queste persone, per quanto necessitino di aiuti, quando già noi dobbiamo fare i conti con disoccupazione e assenza di prospettive per molti dei nostri friulani”. Il presidente dell'Ente provinciale pone un’ultima osservazione sulla povertà: “Non ci si può che indignare nel vedere che il governo italiano pensa a questi immigrati con proposte e soluzioni (percepiscono 33 euro al giorno) che sono migliori rispetto a chi è privo di occupazione e spesso di domicilio”.

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