Fontanini: non esiste nessuna El Dorado spagnola per il Sunsplah

Il presidente della Provincia di Udine interviene sull'ipoetico ritorno del festival in Friuli, citando quelli che sono i dati sui sequestri di stupefacenti effettuati nella sede valenciana e diffusi dai media spagnoli

Pietro Fontanini, presidente provinciale

Pietro Fontanini interviene su un argomento affronatato già altre volte, come l'ipotetico ritorno del Rototom Sunsplash dalle nostre parti.

“Mi chiedo quali problemi abbia il Festival reggae Rototom in Spagna. Non si capisce come mai qualcuno cerchi di trovare vie di rientro in Friuli, visto che sembrava che fuori dal Friuli e dall’Italia gli organizzatori avrebbero trovato l’Eldorado e nessun contrasto. A meno che non si leggano i report della Guardia Civil di Castellòn, e allora il quadro diventa chiarissimo e ancora più stonate diventano le dichiarazioni di sostegno e di disponibilità di spazi – l’ultimo sarebbe addirittura a Cividale, neoeletta sito Unesco – sciorinate dai politici che, evidentemente, sono a digiuno di stampa spagnola”

Le forze dell'ordine spagnole hanno divulgato i dati relativi ai sequestri di stupefacenti al festival di Benicàssim, location del Sunsplash da due anni,  grazie ai quali si capisce secondo Fontanini che “non sono affatto l’Italia o il Friuli ad essere anormali”.

Il quantitativo di droga sequestrata nel corso dell’edizione 2011 del Sunsplash è cresciuto del 91 per cento rispetto all’edizione 2010, per un valore complessivo di oltre 40 mila euro. Oltre 4 chili di marijuana, 15,5 grammi di cocaina, e poi diverse unità di anfetamine, hashish, speed, cristal, LSD, nonché una enorme quantità di denaro presumibilmente frutto delle vendite della droga. Dalla Guardia Civil si apprende che la maggior parte dei reati si è consumata contro la salute pubblica. Gli arresti sono stati 38, di cui 23 per la vendita e il consumo di droga, 270 le procedure per infrazioni penali, rispetto alle 60 del 2010. Sono 426 le persone sanzionate per detenzione e consumo di sostanze stupefacenti, 11 per violazione della normative sulle armi, 3 per disobbedienza agli agenti e 5 per disturbo dell’ordine pubblico. Attività di prevenzione e repressione che ha conquistato le prime pagine dei maggiori giornali spagnoli.

“Evidentemente la maggiore stretta che si è verificata dal 2010 al 2011 ad opera della Guardia Civil ha allertato gli organizzatori che ipotizzano nuove sedi friulane”, commenta Fontanini che domanda , a questo punto, “come mai il direttore del Sunsplash non si scagli contro l’attività delle forze dell’ordine spagnole che, come quelle del Friuli Venezia Giulia, assolvono al loro dovere per mantenere l’ordine e la salute pubblica, con oltre 900 uomini della Guardia Civil e vari corpi speciali. I problemi penali non ci sono soltanto in Friuli, se si infrangono le leggi, ma anche in altri paesi europei, pertanto la vera questione non è di sentirsi vittima di chissà quale piano o congiura di allontanamento dal Friuli, bensì di essere consapevoli che la lotta alla droga si combatte in Friuli così come in Spagna e chi sgarra paga. Qui come là”.
 

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