Udine diventa bar a cielo aperto, Bertossi: "Dovrebbe essere così per tutto il territorio comunale"

Mentre il sindaco esulta per il provvedimento di chiusura di alcune vie del centro il capogruppo di Prima Udine attacca, giudicando insufficiente il provvedimento

Udine diventa un bar/ristorante a cielo aperto, nella zona del centro città, il sindaco si compiace e l'opposizione, in particolare con la voce di Enrico Bertossi (Prima Udine), chiede uguali diritti per tutti (che con questa condizione parrebbero non esserci).

Fontanini

"Oggi abbiamo chiuso, come annunciato, alcune delle principali vie del centro per permettere ai titolari di locali pubblici di sfruttare, a partire da lunedì prossimo, fino a oltre il 100% dello spazio antistante la propria attività, mantenendo così il numero di coperti – dice il sindaco –. Ci auguriamo che la decisione possa aiutare questi esercizi a reggere l’urto della crisi. Credo che con l’aiuto di tutti, e con la consapevolezza che d’ora in poi sarà ancora più importante spendere i nostri soldi in città, potremo uscirne presto e più forti."

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I gestori dei "Tre Musoni" si arrendono: "Il nostro locale non vale più nulla"

Bertossi

“Quanto deliberato dalla giunta per l’allargamento degli spazi all’aperto per pubblici esercizi per alcune zone del centro storico va nella direzione giusta ma è insufficiente – attacca Bertossi –. Innanzitutto questi provvedimenti devono essere presi per tutto il territorio comunale, non solo per una parte del centro storico, coinvolgendo i quartieri. In secondo luogo la tassa di occupazione del suolo pubblico deve essere tolta interamente sia per le vecchie concessioni che per le nuove a tutte le partite Iva che ne faranno richiesta. Ribadisco inoltre che per evitare che molti locali storici della città non riaprano e chiudano per sempre è utile e indispensabile investire i soldi destinati a Friuli Doc per aiutare subito chi altrimenti da solo non ce la può fare. L’impressione – conclude Bertossi – è che si stia sottovalutando il grido di dolore e disperazione oltre che di rabbia che giunge da più parti senza avere una strategia d’insieme per tutti i pubblici esercizi, commercianti e artigiani di tutta Udine, non solo  per alcune vie del centro storico."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il ristorante non vuole chiudere e garantisce posti letto a prezzi stracciati

  • La Slovenia chiude nuovamente il confine con l'Italia, anche il Fvg è considerato zona rossa

  • Coronavirus, 334 contagi e tre morti: c'è anche una donna di 41 anni

  • Coronavirus, positivi alla Quiete, in ospedale a Palmanova, Udine e San Daniele

  • Fedriga e l'allarme Dpcm: "Spariranno migliaia di attività economiche"

  • Caffè, brioche, aperitivo e pizza tutto sullo stesso tavolo: la singolare protesta di un ristoratore udinese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
UdineToday è in caricamento