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@ Immagine tratta da stopbulli.it

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"Cittadinanza digitale a scuola": il progetto promosso da Fondazione Friuli cresce

Per il secondo anno del progetto in campo educativo il numero degli istituti delle provincie di Udine e Pordenone passerà da 20 a 40

Il progetto promosso da Fondazione Friuli in collaborazione con l'Associazione MEC e Regione Friuli Venezia Giulia è iniziato circa un anno fa, a novembre 2018, e ha visto coinvolti venti scuole, 1.200 insegnanti, 950 genitori, 1.300 studenti. Inoltre, ha sviluppato oltre 500 ore di attività e oltre 60 documenti scolastici aggiornati, il tutto al fine di adeguare gli Istituti delle province di Udine e Pordenone alle indicazioni della legge 71/2017 per il contrasto del cyberbullismo.

La crescita

Per il secondo anno di progetto, il numero degli istituti interessati passerà da 20 a 40, e saranno inserite attività aggiuntive di progettazione e approfondimento con l'obiettivo di ampliare l'impatto del progetto. Inoltre, novità di quest'anno, l'iniziativa punterà sulla progettazione di un curricolo verticale per la cittadinanza verticale e sulla sperimentazione di modalità didattiche innovative, tra le quali le strategie di intervento basate sui principi della Giustizia Riparativa, al fine di trasformare situazioni di crisi in situazioni educative per i ragazzi. L'obiettivo, come il primo anno, è quello di rendere sempre più efficace e capillare il lavoro con le scuole su queste tematiche. Ancora, la dottoressa Ketty Segatti, direttore dell'area istruzioni, formazione e ricerca della Regione Fvg ha annunciato l'attivazione, a breve e in via sperimentale, di una linea diretta per il supporto alle scuole nella gestione di problemi legati all'uso scorretto delle nuove tecnologie.

Fondazione Friuli

"L'origine del progetto – ricorda Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli – è un'idea scaturita dall'incontro tra Fondazione Friuli e MEC, oltre al supporto della Regione e dell'Ufficio Scolastico Regionale. E' importante perché affronta una tematica complessa, e spesso discriminante, per i ragazzi: la cittadinanza digitale". Parlando del progetto, Morandini sottolinea come sia fondamentale "garantire continuità alle iniziative proposte e per questo è stato creato un programma pluriennale. Inoltre, ci sono parecchie possibilità di sviluppo di servizi ad hoc in base alle diverse esigenze provenienti dal mondo della scuola". Parlando del futuro, invece, il presidente di Fondazione Friuli dichiara come l'obiettivo del progetto sia quello di "riuscire a coprire tutto il territorio di competenza del Friuli Venezia Giulia".

Problemi e soluzioni

Prima dell'avvio del progetto, i problemi principali riguardavano "la mancanza di omogeneità sul territorio e la grande abbondanza di risorse materiali su questi temi, ma non coordinate tra loro", dichiara Giacomo Trevisan dell'Associazione MEC - Associazione Media Educazione Comunità - che si occupa di promuovere percorsi di educazione all'utilizzo consapevole dei media. Questa, è formata da educatori, giornalisti, esperti di media e professionisti nel campo della comunicazione e organizza laboratori, corsi, conferenze, tavoli di lavoro e azioni di sensibilizzazione sui temi della Media Education, della Cittadinanza Digitale e dell'impatto dei nuovi media sul benessere delle comunità e delle persone. "In tre anni, vogliamo estenderci a tutti gli istituti delle due province di Udine e Pordenone", continua Trevisan. L'aspetto fondamentale del progetto rimane comunque l'aggiornamento e la formazione degli insegnanti, degli studenti e dei genitori riguardo la tematica del cyberbullismo.

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