Cronaca

Il formaggio più prodotto in regione non è friulano, allarme nella filiera del Fvg

Da un'analisi di Agrifood Fvg emerge che il primo prodotto caseario prodotto in Fvg è la mozzarella, seguita dallo stracchino. Solo quarto il Montasio Dop

Per una terra a cui non mancano di certo i formaggi tipici di qualità, è strano che il primo prodotto caseario prodotto sia uno tipico di un'altra regione! Ma, a quanto pare, è quello che sta succedendo in Friuli Venezia Giulia, almeno secondo Agrifood, che ha sancito la mozzarella come primo prodotto caseario della regione. 

Lo studio

La mozzarella, assieme allo stracchino, rappresenta il 60% del latte lavorato in regione e per Claudio Filipuzzi di Agrifood è «urgente prendere coscienza della situazione attuale per accelerare sull’adozione di una nuova strategia che possa distribuire il giusto valore all’intera filiera».
Questo è soltanto uno degli aspetti emersi dall'analisi sulla filiera lattierocasearia fatta dall’agenzia di Cluster Agrifood Fvg. Dopo la presentazione di un primo screening, a metà gennaio, sono stati creati cinque tavoli di approfondimento su altrettante azioni strategiche proposte nel documento, che ora – entrando quindi nella fase tre – devono concretizzarsi.

I dati

Dalle rilevazioni, quindi, emerge che la maggiore quantità di latte lavorato in regione è destinato alla produzione di mozzarella (32%), seguita dallo stracchino (28%). In terza posizione un formaggio a pasta dura: il Latteria pari al 17% del quantitativo complessivo. L’unico formaggio Dop del Friuli, il Montasio, si piazza invece al quarto posto con il 16% del volume lavorato. Il latte fresco o a lunga conservazione, poi, rappresenta il 5% mentre gli altri prodotti come caciotta, yogurt, ricotta sono pari o al di sotto dell’uno per cento.

Classifica Prodotto Quota latte lavorato in Fvg

1 Mozzarella 32%
2 Stracchino 28%
3 Formaggio Latteria 17%
4 Formaggio Dop Montasio 16%
5 Latte confezionato 5%
6 Yogurt 1%
7 Formaggio caciotta 1%

Per latte lavorato ovviamente si intende sia quello ‘munto’ in regione (pari a circa 9.500 quintali al giorno) sia quello importato da altre regioni oppure dall’estero. Bisogna comunque tenere in considerazione che per la Dop Montasio la materia prima deve provenire dall’areale geografico previsto dal disciplinare, ovvero Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale. Non manca poi una componente di vendita di latte friulano nel resto d’Italia dove spesso riesce a strappare un prezzo superiore.

Il lavoro dell’agenzia di cluster sta esaminando anche best practice fuori regione per raccogliere e proporre cosa e come sia trasferibile in regione. Recenti sono i contatti con l’Alto Adige e il Trentino, dove la remunerazione dei prodotti finali passa attraverso la valorizzazione della materia prima locale con cui sono realizzati. Ciò, unito a un’adeguata organizzazione locale condivisa, è poi in grado di rendere sostenibili le attività anche in zona montana.

«Un obbiettivo che anche la nostra regione si può ragionevolmente dare. Bisognerà vedere – conclude Filipuzzi - fin dove i nostri attori territoriali sono disposti a fare un passo indietro lasciando spazio a iniziative condivise dal basso indispensabili oggi a difendere la sostenibilità di tutte le imprese rimaste».

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