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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Fogolâr Civic scrive al sindaco di Genova

Sulla tragedia di Ponte Morandi, censura morale del movimento civico friulano nei confronti di uno Stato italiano apertamente carente nella garanzia della sicurezza pubblica.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Nota civica friulana in ordine alla tragedia di Ponte Morandi a Genova”: questo, l'oggetto della lettera che la Presidenza del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” ha indirizzato al sindaco di Genova, dott. Marco Bucci, il 21 agosto 2018, a una settimana esatta dalla tragedia nazionale di Ponte Morandi. “Pregiatissimo” - ha scritto il prof. Alberto Travain, presidente di Fogolâr Civic, Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” nonché delegato presidenziale del Club per l'Unesco di Udine in materia di formazione civica e cittadinanza attiva -, atteso il trascorrere, per quanto possibile, dell'intenso dolore acuito dall'addio alle vittime di Ponte Morandi, il civismo udinese e friulano raccolto dal trentennale Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico 'Fogolâr Civic' amaramente si accoda ai tanti cittadini italiani e non che in questi giorni hanno manifestato vicinanza e solidarietà all'indirizzo della Superba, delle famiglie e delle tante comunità colpite dal disastro del 14 agosto. Ci si è voluti accodare, infatti, esattamente ad una settimana dalla tragedia, per evitare di essere inopportuni, di fronte a sofferenza viva, nel fermo imperativo di rimarcare e censurare debitamente l'inadeguatezza dello Stato italiano, del suo ordinamento, delle sue istituzioni e della sua gestione del territorio e del bene comune. Noi non siamo lo Stato: noi siamo quella cittadinanza ovvero quella laica divinità cui ogni Repubblica deve inchinarsi legittimandosi nella sapiente custodia della sua integrità. In tale contesto, si esprime, da un lato, la considerazione, in linea di principio, dei maggiori titoli di una pubblica amministrazione dei maggiori beni e servizi comuni; dall'altro, non si può evitare di manifestare riserve gravissime sull'autorevolezza mostrata in mille casi da Istituzioni auspicabilmente chiamate a reggere ciò che poco sinora sembrano aver mostrato di saper controllare con efficacia nell'interesse collettivo. Con viva partecipazione, un amichevole, friulano, 'mandi'!”.

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