Fogolâr Civic: Euroregione da identificare, macroregione da combattere

L'interesse friulano e giuliano è quello di essere centro non periferia di progetti altrui

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Bene riguardo all'"Euroregione" anche se porta un nome davvero anonimo - "Senza Frontiere"… e senza memoria - non all'altezza di una tradizione di unità interregionale risalente addirittura al mito paleoveneto di Atenore, a quello carolingio della marca del Friuli, a quello carantano della grande Carinzia e soprattutto a quello del celeberrimo patriarcato alpino-adriatico aquileiese. Euroregione "Senza Frontiere", invece, ossia i "senza storia", i "senza passato" dal debole futuro! Male, decisamente male, poi certo l'idea di una macroregione del Nord italiano fagocitante il Friuli Venezia Giulia, unica regione a statuto speciale a cadere della rete "padana", a differenza delle più resistenti Valle d'Aosta e Trentino - Alto Adige ovvero Südtirol, giustamentre irriducibili entro disegni nell'interesse altrui. Il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" resta apartitico ma non può non denunciare all'intera cittadinanza del Friuli Venezia Giulia quello che ritiene davvero un oltraggio alla dignità presente e passata della regione crocevia d'Europa, all'identità ibrida della gloriosa Patria del Friuli, madre del primo parlamento e dell'unico moderno contro-parlamento del Continente nonché a quella straordinaria del porto e del Litorale storico della Mitteleuropa. Mentre è giusto che la regione di Aquileia ritorni ad essere cuore transfrontaliero, è inaudito pensare che essa si riduca ad estremo lembo orientale di una compagine a chiara dominanza lombardo-veneto-piemontese. Un appello all'orgoglio e all'interesse quello vero dei Friulani e dei Giuliani!

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