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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Delitto di San Rocco, l'avvocato Bertoli "Il mio assistito non può restare in carcere"

Fissata per martedì 31 maggio l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per l'uomo sospettato dell'omicidio di Lauretta Toffoli. Verranno ascoltate le richieste del difensore sulle misure cautelari

È in calendario per martedì 31 maggio alle 9 l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Trieste per Vincenzo Paglialonga, l’uomo quarantunenne indiziato per l’omicidio di Lauretta Toffoli. La donna è stata uccisa lo scorso 7 maggio nella sua casa di via della Valle, a Udine. La settima prossima, dunque, i giudici sono chiamati a decidere se accogliere o meno le richieste dell’avvocato Piergiorgio Bertoli sul trasferimento dell’uomo dal carcere di Udine, dove si trova in custodia cautelare, in una struttura sanitaria.

Le richieste

L’avvocato difensore di Paglialonga si dice soddisfatto che l’udienza sia stata fissata in tempi  rapidi. “Quello che più mi preme, oltre a rivedere l’impianto accusatorio – afferma il legale – è la verifica della compatibilità delle condizioni di salute del mio assistito con la detenzione in carcere”. Paglialonga soffre di una patologia che richiede una cura costante. Se non prende le medicine prescritte, non riesce a restare lucido". Prosegue Bertoli: “Vista la situazione, chiederò una modifica della misura anche con l’eventuale ricovero del Paglialonga in una struttura sanitaria che gli possa garantire le cure di cui ha assoluta necessità”. Secondo quanto riporta il legale, il medico del carcere avrebbe modificato la terapia prescritta per Paglialonga. “Io non sono un dottore e quindi ho chiesto spiegazioni tramite una lettera – ci dice –, ma non ho ancora ottenuto risposta”. E conclude: “Solo quando il mio assistito prende queste medicine è pienamente cosciente, in questi giorni si trova in condizioni precarie di confusione e malessere”.

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