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Udine 2024: al via il “cantiere” della Udine del futuro

Firmato il protocollo d’intesa da parte di Da Pozzo, Honsell e De Toni, per il Tavolo di lavoro Cciaa, Comune, Università di Udine, che proporrà azioni e studi congiunti per concretizzare le direttrici dell’Agenda del Futuro elaborata dall’Ocse di Parigi per la città e per il Friuli intero

Una Udine del futuro prossimo che potenzi e strutturi il rapporto con il suo territorio di prossimità, in direzione di una vera e propria area metropolitana, organizzata funzionalmente su area vasta. Che investa in un sistema con una fortissima relazione fra Università, centri di innovazione e imprese (è il sistema cosiddetto della “tripla elica”). Che riveda strutturalmente il sistema dell’istruzione, della formazionelegata al lavoro e all’impresa e dei servizi sociali per incidere positivamente sulle capacità occupazionali e della produttività. Che sia capace di reagire al “declinismo” di cui soffre con la capacità di reagire alle avversità dimostrata in più occasioni dai friulani, valorizzando davvero le tante potenzialità inespresse, a partire dal turismo (specie nella sue declinazione ecologica) e dal marketing efficace legato all’enogastronomia e all’attrattività storico-culturale del Friuli. 

Si partirà da queste direttrici cardine, suggerimenti dell’Ocse contenuti nell’Agenda del Futuro presentata a giugno, per aprire i lavori del “cantiere” della Udine del futuro, ossiaUdine 2024”, il Tavolo di coordinamento tra categorie economiche, decisori pubblici e formazione per lo sviluppo della città e del Friuli. Un tavolo che, da queste prime tematiche, si amplierà poi a varie prospettive fino a un progetto complessivo di futuro per il territorio, come sancito dal protocollo d’intesa siglato in conferenza stampa fra Camera di Commercio (con il suo Friuli Future Forum), Comune e Università di Udine, primo passo e prima concreta attuazione dell’“Agenda”

Con l’Ocse, tra le primarie organizzazioni mondiali in tema di sviluppo economico, la Camera di Commercio di Udine ha un rapporto sempre più intenso. Come ha evidenziato in conferenza stampa oggi il presidente Da Pozzo, peraltro, la Cciaa udinese rappresenterà la regione Friuli Venezia Giulia all’interno dei Programmi Leed (ossia di sviluppo delle economie territoriali) di Ocse nell’ambito dell’attività del Centro Ocse di Trento, prima sede decentrata dell’Organizzazione internazionale, che ha a Parigi il suo quartier generale. Il Centro Ocse di Trento ha infatti recentemente approvato l'estensione della partnership, oltre che alla Provincia autonoma di Trento, anche alla Regione Trentino Alto Adige, alla Provincia di Bolzano, alla Fondazione di Venezia e alla Camera di Commercio di Udine. 

Nel frattempo, oggi a Udine si è insediato il Tavolo di coordinamento “Udine 2024”, con la sigla ufficiale da parte del presidente cameraleGiovanni Da Pozzo, del sindaco Furio Honsell (accompagnato dall’assessore all’innovazione Gabriele Giacomini) e dal magnifico rettoreAlberto Felice De Toni. Il team sarà formato da 9 componenti: oltre che dai firmatari, anche da due componenti per ciascun ente,ufficializzati sempre in occasione della firma. Per la Cciaa, oltre al presidente Da Pozzo, ci saranno gli imprenditori Andrea Cumini, consigliere camerale, e Arianna Calcaterra, presidente di UdineIdea. Per il Comune, oltre al sindaco Honsell, l’assessore Giacomini e la responsabile dell’Ufficio statistica Pamela Mason. Per l’Ateneo, il rettore De Toni con i professori Andrea Moretti e Mauro Pascolini, rispettivamente direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche e direttore del Dipartimento di scienze umane dell’Università

Oltre ai 9 componenti, il Tavolo potrà chiamare professionisti ed esperti dei vari temi che saranno di volta in volta affrontati, con laRegione invitata permanente di ogni riunione, in modo che le policy locali e regionali trovino coerenza di indirizzo nelle scelte strategiche, come indicato anche dagli analisti Ocse. 

Udine 2024, di cui è stato creato un logo per contraddistinguere tutte le iniziative di sviluppo che si realizzeranno, “cappello” comune alla rete collaborativa ed elaborativa, intende proseguire il metodo, fondato sulla partecipazione “dal basso”, che è stato inaugurato per la costruzione dell’Agenda del Futuro, coinvolgendo categorie, portatori di interesse, esperti, rappresentanti del settore pubblico e privato, in un impegno comune di progettazione della città (dell’area metropolitana, suggerisce Ocse) che verrà. Il tavolo potrà, per esempio, incaricare esperti di svolgere approfondimenti ed elaborare proposte sui temi che il tavolo indicherà e promuovere accordi tra soggetti diversi o segnalare e incentivare iniziative che altri realizzano nella direzione della Udine del futuro. Di certo potrà svolgere analisi e studiare statisticamente flussi e dati attraverso i propri uffici studi o i propri dipartimenti e coordinare e valorizzare attività che ognuno dei soggetti promotori del tavolo (o anche altri) realizzerà autonomamente. Il tavolo potrà anche farsi promotore della partecipazione associata dei suoi enti a bandi o finanziamenti riguardanti i temi o progetti che il tavolo stesso discute e affronta.  Udine 2024 potrebbe dunque anche sollecitare enti e soggetti diversi a collaborare o a porsi in una prospettiva comune per lo sviluppo della città. A questo servirà anche il marchio, che riconoscerà e renderà evidenti al pubblico le iniziative esplicitamente poste nella direzione della Udine del futuro. 

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