Sfruttamento migranti, siglato un accordo regionale per combatterlo

Firmato oggi un accordo di collaborazione per una corretta identificazione delle possibili vittime di tratta tra migranti, rifugiati e richiedenti protezione internazionale

È stato siglato oggi a Trieste dall'assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, dal presidente della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, Massimo Mauro, e dalla presidente della sezione di Udine della stessa Commissione, Maria Egle Lucia Bruno, l'Accordo di collaborazione per una corretta identificazione delle possibili vittime di tratta tra migranti, rifugiati e richiedenti protezione internazionale. L'iniziativa rientra nel progetto - accreditato presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - "Fvg in rete contro la tratta", di cui la Regione è l'ente attuatore, e che mira, oltre a favorire l'emersione delle situazioni di grave sfruttamento, anche a effettuare nei diversi ambiti istituzionali di operatività l'identificazione delle vittime, al fine di consentire l'attivazione degli strumenti di prima assistenza previsti dalla legge. L'obiettivo dell'Accordo (di durata triennale), è da una parte l'emersione di fenomeni quali lo sfruttamento nell'ambito della prostituzione e della riduzione delle vittime a un regime di schiavitù, dall'altra quello di favorire l'individuazione da parte delle forze di polizia delle reti criminali che operano in questi ambiti. Nel dettaglio l'intesa darą luogo a una collaborazione tra Regione e Commissione territoriale finalizzata all'identificazione di possibili vittime di tratta tra coloro che presentano domanda di protezione internazionale in Friuli Venezia Giulia. In pratica verrà messo in atto uno scambio di informazioni sui singoli casi, anche attraverso dei colloqui curati dai mediatori culturali che operano all'interno del progetto "Fvg in rete contro la tratta". Regione e Commissione si impegnano inoltre a realizzare una serie di incontri periodici per una verifica aggiornata dell'attuazione dell'Accordo e a condividere tutta una serie di informazioni inerenti al fenomeno della tratta. Nell'occasione la Regione, ricordando come il numero di richiedenti asilo in Friuli Venezia Giulia negli ultimi dieci mesi sia diminuito di circa mille unità, passando da 5mila a 4mila, ha rivolto un plauso alle forze dell'ordine per le recenti operazioni di contrasto all'immigrazione clandestina compiute nell'area del confine italo-sloveno. 

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