Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Sanità in Fvg: c'è l'accordo sulle risorse aggiuntive regionali

Siglato stamani da Cisl Fp e Uil Fpl l’accordo sulle risorse aggiuntive: un tesoretto” da 16 milioni di euro che interesserà circa 16mila 800 addetti del comparto, e che va ad aggiungersi agli ulteriori 5 milioni messi a disposizione dalla giunta per le attività Covid

È stata sottoscritta questa mattina, lunedì 26 luglio, da Cisl Fp e Uil Fpl, assieme all’assessore regionale Riccardo Riccardi, l’intesa sulle RAR, ovvero le Risorse Aggiuntive Regionali del comparto sanità. L’accordo interessa circa 16mila 800 lavoratori, mentre il “tesoretto” stanziato ammonta a 16 milioni di euro, che va così ad aggiungersi agli ulteriori 5 milioni messi a disposizione dalla giunta per le attività Covid.
"Si tratta di una firma di massima responsabilità, giunta dopo un vero e aperto confronto con l’assessore regionale alla Salute – si legge in una nota sindacale unitaria di Cisl Fp e Uil Fpl -. La definizione dell’accordo con le integrazioni richieste dalle segreterie di Cisl e Uil, infatti, dà una risposta concreta all’impegno dei professionisti che si sono spesi nel fronteggiare e garantire l’attività sanitaria, amministrativa, tecnica e di supporto durante i mesi della pandemia".

Le attività

La valorizzazione economica data delle RAR, gli ulteriori 5 milioni di euro messi a disposizione dalla giunta per le attività COVID, una parte del finanziamento nazionale per il piano vaccinale e l’autorizzazione alle prestazioni aggiuntive per infermieri, tecnici di radiologia e assistenti sanitari, figure difficili da reperire sul mercato, sono la risposta che Cisl e Uil si aspettavano quale garanzia per poter sottoscrivere l’accordo.  
Ulteriori e inutili ritardi per la sottoscrizione del documento RAR, viste le risorse complessivamente disponibili, avrebbero penalizzato significativamente il personale. Ora speriamo che in tempi brevi inizi il vero confronto nel merito e nel metodo con le Aziende del SSR rispetto alla declinazione dell’accordo regionale”, commentano il segretario generale Cisl Fp, Massimo Bevilacqua, il segretario Cisl Fp con delega Nicola Cannarsa e il segretario della Uil Fpl Luciano Bressan. L’accordo, ricordano i tre segretari, "rafforza il concetto di premialità, così come previsto dal CCNL 2018 e supera in modo assolutamente soddisfacente l’iniziale insufficienza di risorse necessarie per il pagamento dell’attività extra-orario, garantendo così il pagamento delle ore accumulate attraverso un’equa ripartizione dei fondi tra le aziende nel rispetto della “territorialità”. Criterio, questo, a Cisl e Uil molto caro".

L'iter

La firma di oggi arriva dopo un iter molto serrato ed un periodo di grande difficoltà dettato dall’emergenza pandemica. A marzo, infatti, era stato sottoscritto l’accordo “stralcio” riguardante l’utilizzo di una parte delle risorse regionali aggiuntive, finalizzate alla valorizzazione della “continuità assistenziale”. I primi mesi del 2021 sono stati particolarmente complessi da gestire per quanto riguarda l’attività assistenziale. La pandemia, lo stato di emergenza e la campagna vaccinale hanno messo a dura prova il sistema organizzativo del Servizio Sanitario Regionale. “Gli ospedali e il territorio sono stati sovraccaricati in modo importante e per questo motivo l'attenzione delle nostre organizzazioni sindacali non poteva che essere rivolta al personale che ha contribuito direttamente e indirettamente nel contenere e gestire l'emergenza organizzativa”, concludono Bevilacqua, Cannarsa e Bressan.

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