Si finse cliente per approfittare di una prostituta: a processo per violenza sessuale

Un 40enne laziale ha agito assieme a un complice. I due vennero messi in fuga dall'appartamento della donna grazie all'intervento di un amico di lei

Si era finto cliente e l'aveva contattata al cellulare per concordare un appuntamento. Poi, quando lo aveva fatto salire in casa, lui aveva usato la scusa di aver dimenticato il portafogli in auto per indurla a riaprire la porta e far entrare un suo complice. Per questa ragione due uomini, il 40enne laziale E.C, e il 31enne salernitano A.R., sono stati rinviati oggi a giudizio venerdì dal gup del tribunale di Udine con l'accusa di violenza sessuale e lesioni ai danni di una prostituta colombiana, che esercitava in un appartamento del capoluogo friulano. Era stata la donna a sporgere denuncia dell'accaduto ai Carabinieri. Secondo il suo racconto, una volta in casa, i due uomini l'avrebbero bloccata, le avrebbero messo una mano sulla bocca e l’avrebbero costretta a incrociare le braccia dietro la schiena. Successivamente avrebbero cominciato a toccarla e accarezzarla, provocandole anche un trauma a un ginocchio. Poi era intervenuto un connazionale amico della donna, che in quel momento era in un'altra stanza della casa, e li aveva messi in fuga. Dovranno comparire a giudizio il 12 ottobre.

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