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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Vaccino covid

Finti vaccini per ottenere il Green Pass: sequestrati i certificati a due baristi di Udine

Sequestrati altri 107 certificati verdi a pazienti da mezza Italia: in tutto sono 190 i Green pass che la Procura di Ravenna ha sequestrato a persone che avrebbero finto di farsi inoculare il vaccino dal medico Mauro Passarini

Salgono a 109 i Green Pass sequestrati dalla Procura di Ravenna in tutta Italia, in quanto ritenuti falsi. Tra questi anche quelli appartenenti a due udinesi titolari di un bar in città.

I fatti

Nuovo maxi sequestro nell'ambito dell'arresto di Mauro Passarini, il medico ravennate, originario di Bologna, accusato di aver finto di somministrare il vaccino anticovid a pazienti provenienti anche da fuori regione per far ottenere loro il Green Pass. Il 64enne, al momento ai domicilari, è gravemente indiziato in particolare dei delitti di peculato, falso ideologico e corruzione.

Ulteriori sequestri

Altri 107 sequestri preventivi d'urgenza di Green Pass sono stati disposti nei confronti di altrettanti pazienti vaccinati dal medico ravennate e provenienti da mezza Italia. Nei giorni scorsi, infatti, Passarini aveva spiegato davanti al pm Angela Scorza e al giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti che dei quasi 300 pazienti che aveva vaccinato, la vaccinazione era stata solo "simulata" su quelli venuti da fuori Ravenna apposta per riuscire a ottenere il certificato verde sfuggendo all'obbligo vaccinale. Con questi ulteriori 107 certificati verdi, i Green Pass sequestrati dalla Procura in quanto ritenuti falsi arrivano a 190.

A Udine

Per ora sono solo destinatari del provvedimento, non indagati, i due baristi udinesi finiti nel mirino della Questura di Udine a seguito delle indagini della Procura di Ravenna. I due sono tra i tanti che avrebbero ottenuto il documento da Passarini, documento sequestrato in via cautelativa. «Il medico, assolutamente abilitato, è stato scoperto perché avrebbe rilasciato molte più certificazioni verdi rispetto alle dosi somministrate», ha dichiarato Massimiliano Ortolan, vicequestore di Udine. Passarini è stato ormai arrestato qualche settimana fa, mentre sono state «simbolicamente sequestrate in via cautelativa tutte le certificazioni da lui rilasciate». Tra quelli a cui è stato reso inattivo il Green pass ci potrebbe essere anche qualcuno che ha il certificato regolare, ha dichiarato Ortolan, «ma si presume che chi aveva lui come medico di base avrà probabilmente ricevuto davvero il vaccino e chi invece è andato da fuori appositamente per farselo, probabilmente no». Tra questi anche i due udinesi che, al momento «non sono indagati e per ora gli è stato notificato, tramite una convocazione in Questura, il provvedimento per cui il loro certificato è inattivo. I due, inoltre, non hanno sentita esigenza di dare spiegazioni. Da oggi i controlli - ha concluso Ortolan - saranno molto più ficcanti sia sui trasporti che negli esercizi pubblici».

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