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Domenica, 3 Luglio 2022
Covid-19

Fine stato di emergenza, Draghi "vogliamo aprire tutto"

Green pass, scuola, smart working e altri risvolti della vita quotidiana: cosa cambia dal primo aprile e poi dal 15 giugno

Il presidente del consiglio Mario Draghi ieri ha indicato le intenzioni dell'esecutivo per i prossimi mesi. Il 31 marzo terminerà lo stato di emergenza e i colori delle regioni non esisteranno più. Il primo aprile sarà il giorno che segnerà il ritorno graduale alla normalità, a meno che la situazione epidemiologica non peggiori. "Il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto", assicura Draghi. Le date ufficiali arriveranno tramite decreto nel corso del mese di marzo: la roadmap sarà tracciata prima delle fine dello stato di emergenza che è fissata per il 31 del mese. Ecco cosa succederà per quel che riguarda scuola, mascherine, green pass, trasporti, smart working.

Senza stato di emergenza

Al governo non sarà più consentito emanare i Dpcm per fronteggiare l'epidemia. Si conclude anche il monitoraggio settimanale a cura dell'Iss e conseguentemente anche il sistema dei colori, che ha regolato le restrizioni nelle regioni a seconda dell'andamento di contagi e ricoveri. Anche se con l'introduzione del Green Pass le differenze tra bianco, giallo e arancione erano ridotte ai minimi termini. Vanno in pensione anche Cts e struttura commissariale. Figliuolo, scrive oggi la Stampa, continuerà a lavorare al fianco del ministero della Salute, al quale dovrebbero essere trasferite il grosso delle funzioni della struttura commissariale. È probabile che soprattutto per gli aspetti di logistica ci si continui ad affidare agli uomini dell'esercito. Sicuramente le Regioni riacquisteranno più poteri nella gestione dell'epidemia.

Scuola

"Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto", assicura Draghi. "Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine Ffp2 in classe", indossate tra i banchi. Questa una delle prime tappe illustrate dal premier. In pratica le scuole resteranno sempre aperte a prescindere da quanti siano stati i contagi in una classe. Tutti i contatti stretti, alunni ed insegnanti, continueranno a far lezione e a seguire in presenza. Al momento nella scuola primaria con più di quattro casi in aula gli alunni non in regola con la vaccinazione vanno in dad, gli altri continuano a seguire in presenza con le Ffp2 che saranno abrogate dal primo di aprile. Stessa cosa nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dove oggi con due o più positivi i non vaccinati restano a casa.

Green Pass

“Metteremo gradualmente fine all'obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all'aperto - tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze", ha detto Draghi. Dal primo aprile il pass, rilasciato solo a chi è "in regola" con i vaccini, non sarà più obbligatorio nemmeno per sedersi all'aperto in bar e ristoranti. Dove invece al chiuso, almeno fino al 15 giugno, senza Super Green Pass non ci si potrà sedere, ma al massimo si potrà consumare velocemente un caffè o un drink al bancone. Il Green Pass non dovrebbe più essere necessario neanche negli stadi. Cinema, teatri, palestre, dovranno invece attendere, resteranno aperti solo a chi ha il Super Green Pass (possibile un passaggio al Green Pass base, con tampone negativo dunque). Molto probabile che non servirà più in primavera alcun certificato verde per shopping, banche e uffici postali. E forse anche per i clienti di parrucchieri, barbieri, estetisti e tutti i centri di servizi alla persona. Sembra dunque essere il 15 giugno la data chiave per la totale riapertura e il ritorno alla "vita di prima".

Trasporti

Dal primo aprile bus e metro, treni regionali e ad alta velocità torneranno a viaggiare a capienza piena anziché all'80 per cento com'è oggi. Per gli aerei da questo punto di vista non cambierà invece nulla, perché già oggi viaggiano al 100 per cento dei posti occupati. Sembra però improbabile che subito dopo il 31 marzo verrà cancellato anche l'obbligo di Green Pass rafforzato sui mezzi di trasporto, urbani ed extraurbani. Che potrebbero tornare a essere accessibili anche ai non vaccinati a partire dal 15 giugno, se i contagi si ridurranno ai minimi termini e l'obbligo di vaccinazione degli over 50 sarà dunque abrogato. 

Mascherine

Le mascherine al chiuso almeno fino a giugno saranno invece ancora obbligatorie quasi ovunque.

Smart working

Quando finirà lo stato di emergenza decadrà anche il ricorso collettivo al lavoro da casa. Da remoto si potrà continuare a lavorare lo stesso, ma solo dopo la stipula di accordi individuali tra dipendente e datore di lavoro. Il 15 giugno scade poi l'obbligo di vaccinazione per gli over 50 e quello relativo al Super Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro. 

Capienze

Da subito gli stadi possono tornare a riempirsi al 75 pe cento della loro capienza e i palazzetti dello sport al 60 per cento. Poi dal primo aprile si potrà tornare al tutto esaurito in entrambi i casi. Il 10 marzo, come già deciso, tanto al cinema che a teatro e negli stadi via libera a pop-corn, snack e bibite.

In Friuli

I numeri ufficiali a livello nazionale confermano il trend in discesa. Anche in Friuli Venezia Giulia si può notare una flessione: mercoledì 23 febbraio i ricoverati risultavano 299 nei reparti ordinari e 15 in terapia intensiva. Lo stesso giorno della settimana precedente, rispettivamente 369 e 25.

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