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Ospedale di Palmanova escluso dalla riforma sanitaria, al via la protesta

Una manifestazione è prevista per venerdì 20 dicembre. Il sindaco Martines: “Per salvare il nostro ospedale e per smascherare le finte promesse non mantenute”

Ancora polemiche e proteste per il destino dell’Ospedale di Palmanova: è in previsione per la prossima settimana una fiaccolata.

Il sindaco

«Sarà una manifestazione per e non contro. Una fiaccolata per dimostrare quanto i cittadini tengono alla sanità pubblica d’eccellenza della bassa friulana, per far sentire la nostra voce e fermare il depotenziamento già in atto dell’Ospedale, per sostenere il personale sanitario  demotivato e i cittadini sfiduciati dalle promesse non mantenute di Fedriga e Riccardi, per difendere i servizi del nostro Ospedale e del nostro futuro con una proposta costruttiva che salvaguardi il nostro Ospedale». Queste le premesse del sindaco Francesco Martines, promotore della fiaccolata per l’Ospedale di Palmanova, organizzata per il prossimo venerdì, 20 dicembre, a partire dalle ore 17.00 con partenza da Piazza Grande e arrivo davanti al nosocomio di Jalmicco.

L'ospedale

Era il 18 luglio 2019, quando un comunicato ufficiale della Regione Fvg, riportando una dichiarazione di Massimiliano Fedriga, relativamente ad un ordine del giorno, poi diventato emendamento, recitava: un atto "che impegna la giunta a potenziare e prevedere nuove funzioni per l'ospedale di Palmanova nel contesto della legge che ridisegnerà la programmazione sanitaria in Friuli Venezia Giulia entro la fine dell'anno”.

«Eppure nella Riforma Sanitaria regionale appena approvata non si trova nulla di tutto questo. Nessuna specializzazione per Palmanova, la conferma della chiusura del suo Punto Nascita, la chiusura del Pronto soccorso Pediatrico in orario serale e notturno, dalle 20 alle 6 (diventate poi nella realtà addirittura le 18), l’assenza di investimenti, nessuna indicazione in legge per il promesso Super Ospedale. E non solo. È stato anche bocciato un emendamento che avrebbe valorizzato l’Ospedale oltre al continuo trasferimento di attrezzature mediche da Palmanova a Latisana. Tutti i progetti futuri sono rimandati ad aprile 2020. Una programmazione assente e dannosa che sfiducia i medici e li porta a lasciare la struttura», aggiunge Martines.

La protesta

«Ora è il momento di dire basta, basta a Fedriga e Riccardi, basta ai consiglieri regionali e comunali che fanno finta di lavorare per il territorio e dopo si sottomettono al volere politico delle Lega e di questa maggioranza regionale, basta alla politica che fa scelte scellerate sulla salute delle persone, basta a chi fa solo promesse, sbandierate in Consiglio regionale e pubblicamente su Facebook, per poi non mantenerle, basta all’arroganza di chi si chiude in incontri segreti tra fedelissimi per decidere il destino di un ospedale, basta a chi ci sta rubando il futuro e impoverendo un intero territorio».

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