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Stefano Salmè, Gianfranco Amato e Ernesto Pezzetta alla conferenza stampa di questa mattina

Stefano Salmè, Gianfranco Amato e Ernesto Pezzetta alla conferenza stampa di questa mattina

Family Day e lo spettacolo di Povia e Amato rinviati verso settembre

La "Festa della Famiglia Naturale", prevista per sabato 10 giugno in concomitanza con l'Fvg Pride, è stata spostata a data da destinarsi. Niente flash mob in piazza San Giacomo

Domani non si terrà né il flash mob né la Festa della Famiglia Naturale (che la Questura aveva acconsentito di poter svolgere ma in piazza Venerio anzichè in piazza del Duomo). La decisione è stata presa dagli organizzatori (Domenico Di Sarno, responsabile della lista civica Io amo Udine, Ernesto Pezzetta, segretario provinciale del Movimento Nazionale, Gianfranco Amato, segretario nazionale del Popolo della Famiglia ed Eleonora Cassella, responsabile friulana di Generazione Identitaria) e comunicata questa mattina in una conferenza stampa che ha voluto fare il punto sulle motivazioni e sul "boicottaggio subito contro un evento che vuole difendere solo il concetto di 'famiglia naturale', sancito dalla costituzione". Il Family day, dunque, visti gli impegni già presi per l'estate dal duo Povia e Amato, in tour con uno spettacolo di "Infotainment" in giro per l'Italia, si terrà probabilmente verso settembre.

LE INTERVISTE VIDEO A SALME' E AMATO

"Quello che è accaduto non mi meraviglia più di tanto, vista l'attuale dittatura del pensiero unico che si sta vivendo in Italia e gli insulti e le minacce che ci vengono quotidianamente rivolti" ha spiegato l'avvocato Gianfranco Amato, riferendosi anche alla recente scritta apparsa sulla parete esterna del cimitero di Feletto Umberto (vedi fotografia in basso). "L'atteggiamento subito è la cartina tornasole di quello che sta accadendo in Italia da diversi anni con la manipolazione del pensiero unico. Eppure la festa voleva e vuole essere semplicemente sull'articolo 29 della nostra amata Costituzione in cui si dichiara che la Repubblica riconosce i diritti della famiglia naturale, ovvero madre, padre e figli, (l'articolo recità esattamente così: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare". Ndr.). La famiglia è la cellula della società, ma non lo dico io, lo dissero secoli fa tali Aristotele e Cicerone".

"Ogni bambino ha diritto ad avere una mamma é un papà eun'educazione completa" - ha aggiunto Salmè, che ancora una volta tiene a precisare che la loro non voleva essere una manifestazione contro il Pride ma solo a favore e in difesa della famiglia tradizionale. "Visto il clima, con derisioni, minacce, commenti, ritardi, ecc., abbiamo preferito posticiparla affinchè non si perdesse quel clima gioioso che era la nostra vera intenzione". 

Altro argomento trattato è stato il "discusso" patrocinio dell'Ateneo di Udine sul quale Ernesto Pezzetta ha voluto mandare un messaggio chiaro al rettore De Toni: "Vorrei ricordare al magnifico rettore che io negli anni '70 ero in prima fila con i ragazzi della Destra sociale durante le manifestazioni per la costituzione dell'Universitá friulana. Vada a vedere le fotografie e rispetti con il suo ruolo anche chi ha manifestato per creare quell'Università che ora lui presiede". 

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