Rinnovare dal basso lo spirito di una capitale che si sposa con il territorio

Successo a Udine per la proposta associazionistica di attualizzare l'antica festa cittadina del Calendimaggio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Con questi fiori, con queste bandiere, con questi cavalli, ricordando quel giorno di maggio, detto un tempo 'Giovedì delle Frittelle', in cui la gioventù udinese, ornata di frasche fiorite, usciva tradizionalmente dalla città a cavallo per una rituale scampagnata fuori porta, sposalizio ideale tra Udine e il Friuli, tra una capitale e il suo territorio, noi cittadini, noi associazioni, noi semplice e libera società civile, qui presenti, siamo ad affermare, di fronte a questa sede storica dell'iniziativa sociale spontanea, il nostro fermo intento di contribuire, anche certamente insieme a chi regge le sorti del nostro Comune, al rinnovamento di quello spirito che per quasi otto secoli ha fatto di questa nostra comunità l'autorevole guida culturale, economica e politica della regione crocevia d'Europa. Una mano, quindi, civicamente tesa all'Amministrazione. Un'offerta che sarebbe culturalmente molto impegnativo rifiutare". Questi i termini del discorso, tenuto di fronte alle insegne schierate degli antichi cinque "quintieri" urbani, dal presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e del Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl", prof. Alberto Travain, in occasione della presentazione del progetto "Mai Civic - Primavera Udinese", "libera iniziativa associazionistica di promozione di una comunità rinnovata tra città e territorio nel solco delle tradizioni del Calendimaggio nella capitale del Friuli Storico", progetto ideato dai due sodalizi nel 2002 e ora riproposto in collaborazione con vari soggetti dell'attivismo socioculturale locale e regionale. La presentazione pubblica, indirizzata all'Amministrazione locale, si è tenuta giovedì 8 maggio 2014, a Udine, in Piazza XX Settembre, all'ingresso dell'antico Ospedale di Santa Maria della Misericordia, luogo simbolico della vicenda dell'associazionismo nel capoluogo friulano, in collaborazione segnatamente con la Pro Loco di Città "Borgo Sole Udineovest" e con il Circolo Sportivo Dilettantistico "Equitrek" di Colloredo di Monte Albano nonché in accordo con il Club UNESCO di Udine e con la liberale accoglienza dell'adiacente storico Bar Savio. Dopo il saluto dell'ing. Gildo Solari, in rappresentanza della citata Pro Loco urbana, la prima d'Italia, presieduta dall'arch. Giuseppe Vacchiano, che domenica 18 maggio 2014 proporrà un'intera giornata di manifestazioni socioculturali tra il Borgo Sole di Udine e i Comuni dell'hinterland, inititolata "Mai Civic di Udin disore", ha preso la parola l'assessore comunale dott. Enrico Pizza in qualità di delegato del Sindaco, prof. Furio Honsell, che ha ringraziato tutti i promotori e i sostenitori del progetto ideato da Fogolâr Civic e Academie dal Friûl per la generosa disponibilità a collaborare con il Comune al rilancio del ruolo della città in rapporto armonioso con il territorio. "Mettiamoci tutti dalla stessa parte: quella di Udine!" ha detto Pizza, soggiungendo "un ringraziamento per il regalo che ci avete fatto ricordandoci le tradizioni e anche riportando i cavalli in centro: facciamo in modo che il prossimo anno, grazie a voi e insieme all'Amministrazione, la città possa essere 'invasa' da questi ricordi, da questi colori e da queste presenze!". L'assessore ha quindi ricevuto lo storico simbolo della festa, un "mai" ovvero una frasca fiorita, ornata con nastri multicolori recanti i nomi dei sodalizi promotori dell'iniziativa, consegnatagli personalmente dal presidente regionale della Lega Attività Equestri dell'Unione Italiana Sport Per Tutti, sig.ra Giovanna Fabiani, alla guida di una suggestiva comparsa a cavallo, che, evocando antiche maggiolate equestri cittadine e il connesso palio femminile udinese, era sopraggiunta, preceduta da musici, alla vicina porta urbana di Grazzano, un tempo sita in Via Cesare Battisti, accolta dalle delegazioni associazionistiche coinvolte. Nel ricordo della tradizione maggiaiola del cosiddetto "Giovedì delle Frittelle", all'assessore e agli organizzatori sono state, infine, offerte quelle della più tipica tradizione friulana, compresa la "salviade" (frittelle di salva), uscite dalle generose cucine del Bar Savio. Soddisfazione è stata espressa dal presidente Travain, leader del Fogolâr Civic, per l'impegno di condivisione assunto dal Comune attraverso l'assessore Pizza, Travain che ha anche rilevato come di fronte all'"assordante silenzio di certa stampa locale, che pare non svolgere un servizio coerente d'informazione alla cittadinanza rispetto a certe iniziative 'spontanee'", il calendario eventi dell'Amministrazione abbia invece apprezzabilmente riportato notizia dell'appuntamento, frutto di gratuito impegno culturale e organizzativo. "Feste di maggio. - In questo mese, nel primo giovedì detto delle frittelle, la gioventù udinese a cavallo portava al suono di pifferi e trombette i maggi cioè rami di albero con fiori intrecciati e li piantava all'uscio delle belle, così dentro come fuori delle mura e ritornando ornava i suoi cavalli con verdi fronde. I popolani seguivano quella gentile usanza e festeggiavano come i signori il ritorno della primavera e la stagione propizia agli amori… Nel 1375 il Consiglio permise agli uomini di Grazzano che le loro donne potessero correre il palio nel borgo il primo giovedì di maggio detto giovedì delle frittelle (die iovis crispellarum) da quella pasta dolce fritta che in quel dì era uso di mangiare…". Questo scriveva nel 1898 lo storico friulano Vincenzo Joppi e proprio da queste sue note oggi prende le mosse il progetto "Mai Civic - Primavera Udinese".

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