Ferroviaria Sacile-Gemona: opportunità per lo sviluppo del territorio

Tra i temi trattati anche quello dei comodati delle stazioni, strutture la cui riqualificazione rappresenta un punto centrale nel percorso di valorizzazione della linea ferroviaria

La linea ferroviaria Sacile-Gemona rappresenta una concreta opportunità per lo sviluppo del territorio che le amministrazioni comunali e le realtà produttive insediate sul suo percorso hanno colto e intendono ulteriormente valorizzare. È il positivo segnale che sindaci e amministratori dei comuni da Sacile a Pinzano al Tagliamento hanno voluto rappresentare all'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti nel corso di un incontro tenutosi ieri nella sede della Regione a Udine, presenti anche l'amministratore delegato della società Roncadin spa e i direttori regionali di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) Rosina Oliveto e Elisa Nannetti e il responsabile della direzione commerciale di Rfi - Sviluppo e commercializzazione territoriale Nord Est, Carlo De Giuseppe. 

La riattivazione

"Ho colto con soddisfazione - ha commentato Pizzimenti - la volontà del territorio di proseguire con determinazione la riattivazione di tutta la linea ferroviaria ed il riscontro positivo sui servizi ferroviari presenti da poco più di un anno sulla tratta da Sacile a Maniago: questo hanno inteso testimoniare e confermare oggi gli amministratori locali presenti all'incontro, assieme alla richiesta di estendere i servizi di linea anche alla restante tratta al momento non servita". "Ciò - ha spiegato Pizzimenti - non solo in ragione del crescente utilizzo dei treni, ma anche in considerazione della presenza di aziende, come la Roncadin, che stanno definendo un progetto di promozione e sviluppo aziendale basato anche sulla presenza della ferrovia, da utilizzare sia per consentire ai dipendenti di raggiungere lo stabilimento, sia in chiave di valorizzazione turistica". 

Turismo e lavoro

I treni turistici attivati sull'intero percorso della Sacile-Gemona a partire dal luglio 2018 e il programma che si sta definendo per il 2019 costituiscono solo una parte - è stato evidenziato nel corso dell'incontro - delle potenzialità della linea turistica "Pedemontana del Friuli", unica tra le 18 linee turistiche riconosciute dalla legge nazionale numero 128/2017 che preveda anche servizi di linea lungo il suo percorso. L'incontro è stato anche l'occasione per gli amministratori locali di rappresentare alcune esigenze di miglioramento - dalle coincidenze a Sacile alle informazioni in stazione -, per chiedere una maggiore integrazione tra i servizi ferroviari e quelli automobilistici, anche di tipo tariffario, e per ricercare soluzioni per il passaggio a livello sulla SS 13 Pontebbana. Tra i temi trattati anche quello dei comodati delle stazioni, strutture la cui riqualificazione rappresenta un punto centrale nel percorso di valorizzazione della linea ferroviaria. Su tale aspetto la Regione ha confermato il suo impegno, facendosi promotrice di un'azione specifica verso Rfi. Da parte loro i rappresentanti di Trenitalia e Rfi hanno evidenziato il sensibile miglioramento nell'affidabilità dei servizi e dell'infrastruttura rispetto ai primi mesi di apertura. Rfi ha affrontato anche il dedicato tema dell'eliminazione dei passaggi a livello, che consentirebbe un ulteriore miglioramento dell'affidabilità della linea e ridurrebbe i costi previsti per l'apertura delle ulteriori tratte: in tal senso l'incontro è stata occasione per una prima ricognizione e per avviare un percorso di valutazione operativa tra Rfi, Regione e le amministrazioni locali, con approfondimenti specifici che saranno attivati sul territorio.

Pizzimenti ha chiesto a Rfi di predisporre un'ipotesi di costi, tempi e interventi finalizzati ad una riapertura progressiva della tratta oggi ancora chiusa ai servizi di linea, in modo da poter valutare le modalità migliori per allineare i tempi di riapertura di una ulteriore parte della ferrovia con l'importante
intervento che la società Roncadin ha in programma di realizzare il prossimo anno e che è stato illustrato nel corso dell'incontro dall'amministratore delegato Dario Roncadin. "Ritengo necessario -  ha concluso l'assessore - per valorizzare ulteriormente l'importante investimento realizzato e quello altrettanto significativo che si dovrà realizzare, attivare sinergie con le imprese insediate nell'area: in tal senso Roncadin potrà rappresentare un primo importante esempio".

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