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Il 2013 tutto d'un fiato: fatti e misfatti dell'anno che se ne va

Dalla morte del re della notte Fabio Frittelli alla tragedia di Remenzacco, passando per le elezioni amministrative, il caso Cospalat e l'omicidio di Silvia Gobbato: la storia di 365 giorni raccontata nei suoi eventi clou

Omicidi i cui vengono colpiti i figli, le mogli o delle sconosciute, suicidi, ribaltoni elettorali, successi sportivi, truffe alimentari e sequestri. E' un 2013 intenso quello che la città di Udine e la provincia friulana si lasciano alle spalle, un vissuto di fatti e protagonisti che sono diventati parte, a volte in positivo, più spesso in negativo, della storia recente del nostro territorio. Proviamo a ripercorrere assieme tutti gli episodi salienti degli ultimi 365 giorni, partendo da gennaio ed arrivando fino a oggi.

LA MORTE DI FABIO FRITTELLI. Ha segnato il ritmo musicale di una generazione, quella cresciuta negli anni '90, prima con due singoli di successo come  Eins, zwei, polizei e Super Gut, che hanno spopolato anche in Germania e in Austria, poi come gestore della discoteca Mr. Charlie di Lignano. Di origine monfalconese, il 6 febbraio è stato trovato senza vita nella sua casa di Udine. Molti gli appassionati e i frequentatori del mondo della notte che ne hanno pianto la scomparsa senza riuscire a darsi una spiegazione per il tragico gesto.

UCCIDE LA MOGLIE A BASTONATE PER GELOSIA. Il 2 marzo, all'arrivo nella casa di Attimis, i soccorsi e gli inquirenti hanno trovato l'uomo, Silvano Cantarutti di 51 anni, in salotto, mentre fumava una sigaretta. Poco lontano, il cadavere della moglie, Denise Fernella Graham, prima colpita con una mazza da baseball e poi presa a coltellate. La donna, 42enne originaria di Antigua e Barbuda, era in Italia da dieci anni. I due si sposarono ad Antigua, e dopo qualche anno si sono spostati in comune di Attimis insieme alla figlia, dove vivevano con i genitori del cinquantunenne. All'origine di tanta violenza una storia di alcolismo e gelosia.

SERRACCHIANI SI PRENDE LA REGIONE, FONTANINI LA PROVINCIA E HONSELL IL COMUNE. Cambio di maggioranza in Regione, conferme a palazzo Belgrado e palazzo D'Aronco. La tornata elettorale ha premiato Debora Serracchiani sul filo di lana. In seguito ai primi scrutini del 22 aprile la politica di origine romana aveva un vantaggio del 10%. I dati si sono poi assottigliati fino ad una percentuale minima. La Regione è così torna al centro sinistra dopo 5 anni firmati Renzo Tondo, il grande sconfitto di questa occasione.

In Provincia vittoria al primo turno per Pietro Fontanini, a conferma della tradizione che vede il territorio votato al centro destra. Secondo mandato anche per il sindaco Honsell, che ha prevalso contro il rivale Ioan al ballottaggio del 6 maggio.

UDINESE ANCORA EUROPEA. Dopo un inizio di stagione tra alti e bassi, complice l'eliminazione ai preliminari di Champions League contro lo Sporting Braga, la formazione bianconera ha saputo reagire, ritrovando smalto e continuità di rendimento.

Il capolavoro sul finale di stagione, quando i ragazzi di Guidolin hanno saputo centrare 8 vittorie di fila, battendo al fotofinish le romane e l'Inter, qualificandosi così per l'Europa League. L'Udinese ha però perso lo spareggio decisivo contro lo Slovan Liberec il 29 agosto, valido per l'accesso nella fase a gironi, confermando una tradizione poco felice nelle coppe europee.

SAN GIOVANNI, FREDDATA DI FRONTE ALLE FIGLIE.  La vittima della violenza omicida è una donna di 33 anni, Irma Hadai, casalinga di origine albanese, uccisa a coltellate dal marito, il 36enne Lulzim Hadai, di professione muratore, al termine di una lite familiare. Il dramma si è compiuto in presenza delle due figlie della coppia, di 8 e 10 anni, che per prime hannno dato l'allarme chiamando un vicino di casa.

Lulzim Hadaj

L’uomo però non ha potuto fare nulla: quando è riuscito a entrare nella casa, ed erano di poco passate le 22 di martedì 17 giugno, il delitto era già stato compiuto. La donna si trovava a terra, in una pozza di sangue. Accanto il marito con il coltello in mano.

NUOVO BORDELLO A TARVISIO. Hohenthurn, 807 anime nella bassa valle del Gail, a pochi chilometri dal confine di Tarvisio, fa parlare di sé a giugno per un un nuovo servizio offerto nella cittadina, con una struttura per il "benessere", per essere più precisi quello legato al piacere sessuale. Un nuovo ed enorme bordello a pochi minuti dal confine con il Friuli, grazie allo sforzo di investitori provenienti da Germania e Svizzera.  A novembre l'apertura, con arrivi consistenti di clienti italiani e friulani già dal primo giorno utile.

IL CASO COSPALAT. Scoppia il caso del "latte tossico". Le ipotesi di reato parlano di frode in commercio, adulterazione di alimenti e commercio di sostanze nocive. Una ventina le persone indagate e otto le misure cautelari eseguite su disposizione del gip. Finisce in carcere il presidente di Cospalat, Renato Zampa, le altre quattro persone sono invece state ristrette agli arresti domiciliari. Tra queste anche la segretaria Stefania Botto, il capo dei trasportatori di Cospalat, Dragan Stepanovich, e la biologa Graziella Mainardis, titolare del laboratorio di analisi Microlab di Amaro. In Friuli e in tutta Italia monta la rabbia dei consumatori.

SEQUESTRATI I "MERCOLEDI' DEI SARPI". I Mercoledì dei Sarpi sono stati sequestrati. O meglio tutti i palchi e l'attrezzatura per suonare dal vivo sono stati posti sotto sequestro. Così anche la serata, che porta ormai da qualche anno un fiume di gente in centro nei mercoledì estivi, entra nell'occhio del ciclone per le polemiche sulla vita notturna. La polizia locale si è presentata al bar Glass subito dopo l'ora di pranzo del 21 agosto per l'esposto presentato da alcuni residenti, circa 35, alla Procura della Repubblica.

Oltre al sequestro preventivo si è aggiunta una multa salata da più di 1.000 euro per gli sforamenti del volume della musica, secondo le rilevazioni dell'Arpa.

UCCISA DURANTE LA CORSA. Il 17 settembre viene ritrovato a Plaino di Pagnacco, all'inizio dell'ippovia, il cadavere di una giovane ragazza, uccisa mentre stava facendo jogging assieme a un amico, dal quale si era separata per un attimo a causa del diverso passo tenuto durante le corsa.

Slvia Gobbato

Si tratta della 28enne Silvia Gobbato, praticante legale. Il corpo, rinvenuto poco dopo le 13.00, è stato colpito da numerose coltellate. Ad infliggergliele è stato Nicola Garbino, studente fuori corso di ingegneria residente a Zugliano, pochi giorni dopo rintracciato dai carabinieri sul luogo del delitto e reo confesso.

AMMAZZA IL FIGLIO A COLTELLATE. Tragedia a Remanzacco. Il 26 novembre un uomo di origine moldava, Andrei Talpis di 48 anni, ha ucciso a coltellate il figlio di 19 anni, Ion, e ferito in modo grave la moglie Elisaveta, 48 anni, di professione badante. Il corpo del giovane è stato trovato sul pavimento della camera da letto con tre ferite inferte all'altezza del torace. La madre si trovava ugualmente a terra, in un lago di sangue.

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