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Fase due: ad Aquileia si pensa in chiave nuova al turismo

Il documento elaborato dal comune propone un ripensamento degli spazi urbanistici e storico-culturali della città. Gibelli:"Fase due è opportunità per nuove sperimentazioni"

Anche il settore del turismo subirà non pochi cambiamenti a causa della pandemia, e ad Aquileia si pensa già a come poter sfruttare la fase due per poter avviare nuove sperimentazioni che comprendono la friubilità degli spazi urbanistici e storico-culturali della città nel periodo post Covid.

Nuove opportunità

"Ripartire, dopo il blocco forzato causato dall'emergenza Covid-19, cercando di trasformare le criticità in opportunità per il futuro. Sono convinta che questa sia una fase paradossalmente proficua per sperimentare nuovi modelli organizzativi di accessi e governare i flussi di visitatori, adottando metodi capaci non solo di consentire la riapertura nel breve periodo, ma di sviluppare un nuovo sistema di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale di Aquileia, più fruibile ed efficiente". A dichiaralo Tiziana Gibelli, assessore regionale alla Cultura, nel suo intervento all'interno della videoconferenza "Slow Aquileia - Una visione per la città durante e dopo la pandemia Covid-19" organizzata dal comune di Aquileia e alla quale hanno preso parte i referenti di Soprintendenza, PromoturismoFvg, delle Fondazioni e delle strutture museali del sito, patrimonio dell'Umanità Unesco dal 1998.

Mondo digitale

Per l'assessore, inoltre, è importante "sfruttare appieno, e dove si può, il mondo del digitale in tutta la sua pienezza", oltre a "lavorare a protocolli di sicurezza che diano fiducia ai visitatori, presupposto imprescindibile per allargare in prospettiva il bacino turistico del sito".

Programma comunale

Durante l'incontro, l'assessore ha proposto di portare all'attenzione anche il documento elaborato dal comune di Aquileia, in cui viene proposto un ripensamento complessivo sulla fruibilità degli spazi urbanistici e storico-culturali della città nel periodo post Covid. "Il programma ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo e il rafforzamento di cluster innovativi nel settore delle industrie culturali e creative - ha concluso l'assessore - e la sperimentazione proposta dal comune di Aquileia costituisce un interessante elemento da approfondire, nel lavoro di generale mappatura del contesto culturale e creativo della nostra regione, per promuoverne l'imprenditorialità e la crescita".

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