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Evasione fiscale da 5,7 milioni: nei guai una società "no profit"

Secondo le indagini disposte dalla Procura di Udine centri benessere, saune, bangni turchi e centri estetici venivano fatti passare come attività non a scopo di lucro. Sequestrati beni per 760mila euro

Individuate dalla Guardia di Finanza di Udine condotte fiscalmente evasive per  complessivi 5,7 milioni di Euro, nascoste dietro all’attività di una società “no-profit” che godeva di agevolazioni fiscali in quanto formalmente “priva di finalità di lucrative”, ma che è poi risultata condurre prevalentemente attività di natura commerciali. La scoperta è nata da una verifica fiscale condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Tarcento, poi proseguita con accertamenti delegati dalla Procura.

Le investigazioni hanno consentito di rilevare come la società “no-profit” verificata risultasse prevalentemente operare in attività di natura commerciale gestendo, tra l’altro, due centri benessere dotati di saune e bagno turco (dove si poteva scegliere tra diverse tipologie di massaggi), un centro estetico dotato anche di sistemi per l’epilazione laser, una palestra per lo svolgimento di molteplici attività di fitness e di un ristorante. La struttura organizzava anche feste ed eventi mondani del tutto estranei alle sue formali attività statutarie.

E' stato rilevato che un dipendente assunto per attività disciplinate da un contratto di tipo sportivo (con relativi sgravi fiscali), era retribuito in base alle ore lavorate ed alle “provvigioni” per la vendita di prodotti e trattamenti estetici e per la cura della cellulite. Alla conclusione delle indagini al rappresentante legale della società “no-profit” sono state contestate le seguenti tre fattispecie penali:

− dichiarazione infedele per aver evaso imposte dirette per 4.888.000 euro e I.V.A. per 1.014.000 euro;

− emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (avvenute con altra società “no-profit” sempre alla medesima persona fisica indagata), per un importo di 134.000 euro;

− appropriazione indebita aggravata per aver complessivamente distratto risorse finanziare dalla società “no-profit” a favore di terzi soggetti per complessivi 185.000 euro.

Al termine delle indagini, su richiesta della Procura della Repubblica di Udine, il Gip ha emesso un provvedimento di sequestro di valori e beni nei confronti dell’indagato per un importo complessivo di 760.000 euro, in corso di esecuzione da parte della Tenenza della Guardia di Finanza di Tarcento.

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