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Crisi: l'estetista sceglie di truccare il "caro estinto"

Una professionista udinese ha deciso di reagire al periodo di recessione economica concentrandosi su una nuova gamma di clienti, per forza di cose numericamente inesauribili

La crisi non le ha fatto cambiare professione, ma modificare il "bacino d'utenza" dei clienti, diventato giocoforza inesauribile. Il Gazzettino di Udine, nell'articolo di Camilla De Mori, racconta una storia originale,  di un'estetista rimasta all’improvviso senza lavoro e reinventasi come professionista di cosmesi funeraria.

Come nel film "Departures", vincitore nel 2009 dell'Oscar come miglior pellicola straniera, il protagonista della vicenda - questa volta una ragazza - per guadagnarsi da vivere rende "il caro estinto presentabile di fronte ai parenti per l’ultimo saluto". Se al cinema si parlava di un ex violoncellista questa è la storia di Ilenia Pisani, 39 anni, originaria di Udine e residente a Terenzano.

Il suo percorso è spiegato dettagliatamente sul quotidiano udinese:  Il suo annuncio, pubblicato su alcuni siti web di offerte di lavoro, non è passato inosservato. "Faccio l’estetista da vent’anni - spiega Ilenia, figlia di mamma napoletana e papà friulano -. A fine maggio l’istituto di estetica dove lavoravo da gennaio ha cessato l’attività. Così mi sono ritrovata all’improvviso senza occupazione. Non sapevo più come arrivare a fine mese: sono divorziata, vivo da sola e devo pagare 500 euro di affitto... Poi, su Sky ho visto una trasmissione in cui parlavano della cosmesi funeraria, che in America è molto diffusa. E mi sono detta: perché no? Ho preparato l’annuncio e l’ho pubblicato, per capire se avrebbe avuto riscontri". Oltre all’annuncio (in cui spiega che provvede "al trucco cosmetico per salme, al riordino delle unghie e alla laccatura con smalto"), Ilenia si è inventata una mail ad hoc (cosmesifuneraria@gmail.com). Per lei "truccare i vivi o truccare i morti non fa differenza. Se si ha a che fare con persone non più in vita, ritengo che occorra avere anche molto più rispetto". La cosa importante, poi, ora, è portare a casa uno stipendio. Ma non le fa effetto l’idea di avere a che fare con le salme? "No, assolutamente. Il mio sogno da piccola - racconta Ilenia - era di fare l’anatomopatologo. E poi, leggo tutti i libri di Roberta Bruzzone (la nota criminologa e psicologa forense ndr). Non ho di questi problemi. La mia famiglia? Lo sanno e mi hanno detto che, se non è una cosa che mi turba, va benissimo". E così Ilenia si è rimessa in gioco in un modo decisamente inedito. "In situazioni di crisi, bisogna in qualche modo inventarsi qualcosa. Io, a 39 anni, non ho intenzione di gravare sulla mia famiglia. Così ho pensato a questa cosa. Non mi sto improvvisando: migliorare l’aspetto delle persone è il mio lavoro da vent’anni". Ora, spiega, "dopo l’annuncio mi hanno già chiesto informazioni. Spero di avere un riscontro concreto. Vorrei anche preparare una lettera di presentazione per le onoranze funebri".

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