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Lavori in corso a Coia (Tarcento) per l'allestimento del "Pignarûl grant"". Fotografia di Maria Luisa Battoia

Lavori in corso a Coia (Tarcento) per l'allestimento del "Pignarûl grant"". Fotografia di Maria Luisa Battoia

Epifania a rischio incendi in Friuli, l'allerta della Protezione Civile

Massima attenzione al rischio di incendi boschivi durante la festa della Befana

La pioggia, assente da 30 giorni, mancherà anche per la giornata di domani, 6 gennaio 2017, aumentando la scarsa umidità del suolo. Dopo Capodanno, l'assenza di acqua e l'utilizzo dei fuochi epifanici previsti per domani mette nuovamente ad alto rischio incendio il territorio della nostra regione. Una situazione delicata, tutt'altro da sottovalutare, non aiutata di certo da questo strano clima invernale. E' così, viste le condizioni climatiche e le previsioni dei prossimi giorni, la Protezione Civile ha diramato questo pomeriggio la massima allerta per la giornata della festa della Befana. 

La Valutazione di Pericolo: Il Friuli Venezia Giulia sta attraversando un periodo con condizioni climatiche favorevoli agli incendi boschivi e alto è il pericolo di innesco degli stessi. Proprio per questo il Corpo forestale regionale ricorda che l’accensione di fuochi per l’eliminazione di ramaglie od altro materiale di risulta dalla attività agricole e forestali è vietata e sanzionata durante i periodi di massima pericolosità, come l’attuale (per legge regionale il periodo terminerà solo il 30 aprile 2017) e raccomanda inoltre di agire con la massima cautela anche durante le ricorrenze delle festività.

Va evitato il lancio di fuochi d’artificio, petardi e botti nelle zone boscate o in aree aperte, prative od incolte limitrofe alle zone boscate, per evitare che i residui della combustione possano costituire un facile innesco per le fiamme sulla vegetazione erbacea od arbustiva molto secca. Si ricorda inoltre che l’utilizzo di tali prodotti deve tenere conto delle ordinanze di divieto che alcuni Comuni della Regione hanno emanato nelle scorse settimane per varie ragioni (molestia alla quiete pubblica, disturbo agli animali domestici e selvatici, e così via). Le disposizioni emesse, lo ricordiamo, valgono solo per i cittadini privati, non per gli spettacoli o i pignarul organizzati. Chi trasgredisce rischia multe fino ai 500 euro. 

Va poi ricordato che anche l’utilizzo delle lanterne cinesi, oltre a non essere liberamente consentito, costituisce un rischio concreto per l’innesco di incendi boschivi. Anche l’accensione dei tradizionali fuochi epifanici è sottoposta alle preventive autorizzazioni di legge. Il Corpo forestale regionale effettuerà un’attenta vigilanza al riguardo nelle zone di competenza, monitorando con attenzione le situazioni di maggior rischio. Si ricorda infine che qualunque principio di incendio boschivo va tempestivamente segnalato al numero verde della Sala operativa della Protezione civile della Regione (800 500 300) oppure, soprattutto quando riguarda aree urbane ed abitate o di interfaccia tra urbano e foresta, al 115 dei Vigili del Fuoco.

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