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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Emergenza Ucraina: 174 posti letto messi a disposizione dalla Caritas

Un sistema diffuso che si prefigge di attuare veri progetti di accoglienza per i profughi in fuga dalla guerra, coinvolgendo le persone in vari ambiti: dalla scuola allo sport. Grande impegno di molti comuni montani

Un progetto di accoglienza diffusa quello presentato dalla Caritas diocesana di Udine alla Prefettura. In tutto 174 posti letti sparsi su tutto il territorio della provincia di Udine. Da Paluzza a Gonars, da Codroipo a Prepotto per favorire un’accoglienza che possa creare integrazione con la realtà friulana. Un sistema che nasce dalla mobilitazione di comunità parrocchiali, amministratori locali - sindaci e Comunità di montagna - e privati che hanno risposto con generosità all’emergenza Ucraina affidando i propri immobili alla Caritas per la complessa gestione della situazione. Gli immobili selezionati tra quelli proposti, molto più numerosi, garantiscono alti standard di accoglienza per una ospitalità che si spera breve durata. Ma la Caritas vuole essere preparatanel caso la situazione volga al peggio costringendo le persone scappate dalla guerra a fermarsi nella nostra regione per lungo tempo.  Ma soprattutto dietro a ciascun immobile, c’è una comunità organizzata pronta ad aiutare gli ospiti ad orientarsi nella nuova vita in Friuli, specialmente nel caso siano presenti dei minori. Dall’inserimento a scuola a quello nelle attività sportive, alla fornitura di viveri e vestiario, le comunità in cui i profughi verranno accolti, nel caso la Caritas diocesana rientrasse nel bando emesso dalla Prefettura, hanno già coinvolto associazioni di volontariato, sportive e le istituzioni scolastiche.

Zone montane

Il presidente della Comunità di Montagna della Carnia, Ermes De Crignis, ha dato mandato al sindaco di Rigolato, Fabio D’Andrea di definire con la Caritas il piano di prima accoglienza dei profughi ucraini da ospitare in diversi comuni della Carnia. I primi nella lista sono Arta Terme, Comeglians, Tolmezzo, Ovaro, Paluzza, Cercivento, Lauco e Villa Santina. Nel Canal del Ferro il Comune di Pontebba ha messo a disposizione due locali comunali per un totale di dieci posti. Alcuni privati a Tarvisio hanno messo a disposizione altri spazi che possono ospitare quattro persone per ora.

Altri posti

Altri 200 posti letto, in strutture più ampie, sono già stati selezionati dalla Caritas diocesana di Udine nel caso il flusso dei profughi in Italia diventi molto più intenso e renda necessari mettere a disposizione luoghi ampi per attività di prima accoglienza. Molto significativo l’impegno delle zone montane.

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