Nuovi rintracci, la protesta: "Poliziotti e migranti in strada per 5 ore prima di capire cosa fare"

L'appello del Sap, che oggi ha incontrati gli onorevoli De Carlo e Ascari. "Servono rinforzi. Siamo in emergenza e come tale deve essere trattata"

Emergenza immigrazione e rotta balcanica. È stato questo l'argomento dell'incontro di questa mattina tra i vertici locali del Sap – il segretario regionale Fvg Olivo Comelli e il segretario Provinciale di Udine Nicola Tioni –  con gli onorevoli del Movimento 5 Stelle Sabrina De Carlo e Stefania Ascari.
Durante l’incontro, fanno sapere Tioni e Olico, "sono state evidenziate tutte le criticità che in questo delicato momento stanno sopportando gli appartenenti alle forze dell’ordine impegnati in prima linea a fronteggiare l’emergenza su tutto il territorio regionale. Si è evidenziata in primis, la tutela della salute dei poliziotti e di tutta la collettività, poiché numeri così importanti di rintracciati mettono a dura prova il sistema,che oggi, a causa dell’emergenza pandemia, trova estreme difficoltà nell’effettuare le operazioni conseguenti ai rintracci".

Le richieste

"A livello centrale – spiegano i sindacalisti – devono essere date direttive chiare e puntuali in merito ai protocolli da seguire nel caso di rintracci di cittadini stranieri irregolari provenienti chiaramente dalla rotta balcanica, e quindi anche da quei Paesi che fanno della black list del Ministero della Sanità. Anche a livello locale le Istituzioni preposte devono, ognuno per quanto di competenza, mettere gli operatori di polizia in grado di intervenire nel massimo della sicurezza sanitaria. Il tutto non può gravare sul Questore e i suoi uomini".

L'incontro di stamane

20200726 Foto incontro SAP - 5 Mov. Stelle Immigrazione-2

Nuovi rintracci

"L’esempio dei rintracci di oggi a Udine – proseguono gli esponenti del Sap –, conferma che il sistema non è adeguato. Migranti e poliziotti vengono lasciati in strada per più di cinque ore prima di definire il luogo dove accompagnare gli stessi migranti, esponendo quindi i colleghi a rischi sanitari evitabili e, unitamente ai migranti, stremati e lasciati sotto il sole. La “macchina dei rintracci” deve essere veloce, deve garantire la salute dei poliziotti, la dignità degli stessi e dei migranti".

Rinforzi

"Inoltre è stata denunciata la lentezza di “Roma”, nell’invio in questa parte del territorio dei rinforzi, richiesti a gran voce da tutti i vertici locali della sicurezza, per gestire al meglio sia il controllo della fascia confinaria che la vigilanza dell’ex “Caserma Cavarzerani”, dichiarata zona rossa. A oggi ancora nessun rinforzo si è visto, il tutto grava sulle forze di polizia locali, quindi togliendo personale dal controllo del territorio e dalle attività ordinarie. Siamo in emergenza e come tale deve essere trattata. Il “centro” non può far finta che il problema non esista e deve inviare in Fvg tutto il personale necessario a fronteggiare l’emergenza. Anche la protezione civile, cui va il nostro ringraziamento – chiudono Olivo e Tioni –, è impiegata a fianco degli operatori delle forze dell’ordine nelle operazioni alla ex Cavarzerani. Questo dà il senso delle proporzioni dell’emergenza e quindi la necessità impellente dei rinforzi richiesti".

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