Emanuela Petrillo va a processo per il caso delle finte vaccinazioni

Il gup Daniele Faleschini Barnaba ha indicato la data del 24 settembre per l'inizio del procedimento. L'imputata dovrà rispondere di peculato, falso ideologico e omissione in atti d'ufficio

Emanuela Petrillo va processo. Si inizia il prossimo 24 settembre. Questa è la decisione del gup del tribunale di Udine -Daniele Faleschini Barnaba - al termine dell'udienza preliminare svoltasi oggi in largo Ospedale Vecchio. 

La vicenda

L'assistente sanitaria trevigiana di 32 anni - originaria di Spresiano - è sospettata di aver finto la somministrazione di vaccini a migliaia di pazienti, per la maggior parte bambini, durante i suoi periodi di servizio tra il 2009 e il 2016 prima nel distretto sanitario di Codroipo dell'azienda sanitaria del Medio Friuli e poi all'Usl 2 di Treviso.

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Le ipotesi di reato

Nel processo la Petrillo dovrà rispondere dei reati di peculato, falso ideologico e omissione in atti d'ufficio. La Petrillo dovrà spiegare come mai una porzione rilevante se non preponderante di pazienti che lei ha sottoposto alla profilassi vaccinale, fra cui quella per il morbillo, non risultano aver sviluppato la risposta immunitaria. 

La difesa

«Nel corso del dibattimento -ha detto l'avvocato Paolo Salandin, uno dei difensori dell'assistente sanitaria- potremo discutere alla pari con l'accusa per sostenere le nostre ragioni».
 

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