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L'Egitto conferma il fermo del consulente dei Regeni

Secondo Il Cairo «la questione non è legata alla famiglia dello studente italiano»

L'Egitto conferma il fermo di Ahmed Abdallah Al Sheikh, l'ingegnere che dirige la Commissione Egiziana per i diritti e le libertà (Ecfr), consulente in loco della famiglia Regeni.  

«La questione non è legata alla famiglia dello studente italiano Giulio Regeni» hanno però riferito fonti della Procura generale egiziana al quotidiano Al Masry Al Youm, all'indomani dell'allarme lanciato dai genitori di Regeni per l'arresto del consulente

Secondo le stesse fonti, Al Sheikh è stato portato in commissariato perchè accusato di «partecipazione a manifestazioni non autorizzate». Ieri Amnesty International ha riferito che il consulente della famiglia Regeni è stato portato via da casa sua dalle forze speciali della polizia egiziana nella notte tra il 24 e il 25 aprile. Le accuse contro di lui sarebbero molto pesanti, comprese istigazione a disordini con obiettivo di rovesciare le legittime autorità, propaganda terroristica e partecipazione ad attività terroristiche.

IN CARCERE PER 15 GIORNI. Ahmed Abdallah «resterà in carcere 15 giorni». Lo ha annunciato la Commissione egiziana per i diritti umani, del cui consiglio di amministrazione Abdallah è presidente. «La procura del Cairo est ha deciso di prolungare la detenzione di Ahmed Abdallah per 15 giorni», ha fatto sapere la Commissione.

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