Dura lettera di Fogolâr Civic e Academie dal Friûl al Comune di Trieste sul caso dello striscione Regeni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

SE TRIESTE TOGLIE LO STRISCIONE REGENI RINUNCIA AL RUOLO DI CAPOLUOGO REGIONALE

Dura lettera di Fogolâr Civic e Academie dal Friûl al Comune di Trieste.


Il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e il Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl" presieduti dal prof. Alberto Travain scrivono da Udine al sindaco di Trieste, Dipiazza, riguardo alla proposta di togliere lo striscione Regeni dalla facciata del municipio. Ecco il testo della lettera. "Egregio Signor Sindaco, nell'apprendere - non senza smarrimento - di certa proposta di rimozione dello striscione rivendicante la verità sul Caso Regeni dalla facciata del Palazzo pubblico tergestino, ci si rivolge immediatamente a Lei, Primo Cittadino di Trieste, sollecitandoLa prontamente ad adoperarsi per evitare iniziative simili, inopportune, inqualificabili e tendenti a destituire la città del suo ruolo morale di capoluogo della regione di cui il valoroso Giulio Regeni era prezioso figlio. Se Trieste davvero levasse lo striscione, potrebbe a quel punto ammainare anche altre insegne! Il Caso Regeni, egregio Signor Sindaco, non è solamente un caso nazionale ed internazionale: è innanzitutto un caso "nostrano", che riguarda il sangue della nostra terra. Chi ha ucciso un nostro figlio, ha imperdonabilmente lacerato la nostra bandiera: Trieste accetterà di vederla ammainata? Campeggerà ancora sul municipio della bella Udine, confermata ancora nel ruolo effettivo di capitale dei sentimenti delle migliori genti forogiuliane".

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