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Un drone 'made in Udine' per la lotta alla piralide

Sorvola i campi di mais e lancia a terra degli ovetti di cellulosa che contengono uova di trichogramma. Il metodo presentato al Consorzio Agrario a Basiliano

Fra 15 giorni andranno nel Mantovano e in Piemonte dove li aspettano i primi 5.000 ettari da trattare contro la piralide del mais. Attraverso un antagonista biologico, il trichogramma. Il mezzo è un drone, ideato e progettato da Adron Technology di Udine, una società tutta friulana, per essere utilizzato in agricoltura.

Alla velocità di 40 chilometri all’ora (ma arriva a 70 quanto torna a “casa”) sorvola i campi di mais e lancia a terra degli ovetti di cellulosa che contengono – come ha spiegato Andrea Venturi della Koppert Italia - uova di trichogramma, insetto che stermina la piralide secondo il principio della lotta biologica. “I costi per ettaro trattato – spiega Davide Cuttini della Adron – sono equivalenti a quelli per i metodi tradizionali, ma non c’è abbattimento di piante, non c’è la messa a terra di tubi e strutture e, quel che è più conta, non c’è alcun impatto ambientale”. Il drone – in grado di trattare 5 ettari in 5 minuti - è stata presentato oggi, con tanto di prova in un campo di mais, nella sede del Consorzio Agrario del Fvg a Basiliano. “L’innovazione in agricoltura – ha detto il direttore del Consorzio Agrario Elsa Bigai, che ha annunciato che il Consorzio Agrario è in grado di offrire questo servizio a prezzi convenzionati ai propri  clienti – passa anche attraverso i droni e grazie ad essi, attraverso la lotta biologica alla piralide del mais”.

“Le muove tecnologie – ha aggiunto il presidente del Consorzio Agrario Dario Ermacora – dimostrano che ci sono sempre meno motivi per voler seminare Ogm e che possiamo produrre meglio senza sconvolgere l’eco-sistema”.

Il costo di un drone della Adron Technology è al di sotto di 20.000 euro, equipaggiato di tutto punto. Ma per pilotarlo occorre avere un patentino. Per questo l’azienda dà la possibilità di usufruire anche solo del servizio. Sono state sviluppate anche delle soluzioni che permettono il monitoraggio delle coltivazioni tramite l’equipaggiamento di specifici sensori.

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