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Droga dentro la scuola: la confessione di uno studente del Sello

L'intervista ad un compagno e coetaneo di Alice Bros, la sedicenne morta di overdose nella stazione dei treni di Udine

 

Codeina mischiata con la sprite, cocaina tra i banchi di scuola e dosi di acidi a buon prezzo a ricreazione. E' questa l'instantanea restituita da un coetaneo e compagno di scuola di Alice Bros in un momento in cui la piaga della droga è tornata a farsi sentire forte tra i giovani e giovanissimi della città.

La ricerca dello sballo, la sperimentazione e soprattutto la comparsa di stupefacenti sempre più letali, riportano la mente indietro di trentanni chiedendosi ancora come mai tutto questo esista ancora in una misura cosi importante.

Dentro gli istituti

A sconcertare è anche la quantità di droga che riesce a infiltrarsi tra i banchi di scuola, sostanze di cui gli stessi studenti fanno uso prima e durante le lezioni. Nonostante le azioni di sensibilizzazione portate avanti dalle scuole di Udine, c'è ancora molto lavoro.

Dai prezzi sempre più a buon mercato, ne deriva poi un più facile acquisto e consumo tra sudenti, come ci racconta il protagonista della nostra intervista: un grammo d'erba può costare infatti dai 10 ai 20 euro a buon mercato, mentre un grammo di cocaina arriva anche ai 100 euro. E poi ci sono le droghe fai da te, stupefacenti prodotti in casa che spaventano sia per gli effetti immediati sia per gli sconosciuti effetti collaterali.

Allucinazioni, stati di semi-incoscienza, crisi respiratorie, sono solo alcuni degli effetti raccontati dal nostro intervistato che dietro le quinte confessa anche l'uso da parte di giovanissimi di stupefacenti pesanti come l'eroina, fuori e dentro tanti istituti.

Il caso di Alice

Un panorama a cui si affacciano i molteplici incontri organizzati non solo dall'Istituto Sello ma da molte altre scuole per raccontare ai ragazzi la realtà della droga e le sue conseguenze, attraverso casi reali e attraverso la collaborazione anche con le forze dell'ordine. Dopo la morte della giovane Alice, sono state tante le iniziative a supporto degli studenti nell'affrontare una tragedia che segna silenziosamente, e colpisce gli animi di chi seppur marginalmente, come amici o compagni di scuola, si sente parte di una vicenda finita veramente nel modo sbagliato.

Una realtà quella della droga che pare gli studenti oggi conoscano fin troppo bene da tenera età, ma di cui forse ancora non comprendono la tragica dimensione.

La precisazione

Ovviamente il contenuto dell'intervista è relativo al racconto di un solo ragazzo coetaneo di Alice. Accade qui come purtroppo in tanti altri istituti. Molti studenti ci hanno scritto prendendo le distanze dalle sue descrizioni. Non troviamo giusto minimizzare situazioni pericolose che hanno portato alla morte una ragazza giovanissima.

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