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Cronaca

Droga e altri favori ai detenuti del carcere di massima sicurezza, nei guai un poliziotto

Un 54enne agente di Polizia penitenziaria è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. A casa sua e nei suoi spazi in caserma sono state trovate sostanze stupefacenti

Avrebbe fatto avere ai detenuti del carcere di massima sicurezza di Tolmezzo smartphone e sostanze stupefacenti. Sono queste le accuse che gravano su G. P., 54enne agente di Polizia penitenziaria originario di Timau e residente a Raveo, in Carnia, sottoposto a fermo di indiziato di delitto da parte dei carabinieri di Tolmezzo, che hanno svolto le indagini diretti dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Udine Andrea Gondolo e in collaborazione col nucleo investigativo della polizia penitenziaria. Il soggetto indagato è stato interrogato in carcere in via Spalato dalla gip Carlotta Silva. L'agente, che ha la qualifica di assistente capo coordinatore, dovrà rispondere di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e detenzione di droga ai fini di spaccio. La droga è stata ritrovata durante la perquisizione sia nel suo alloggio in caserma, sia nella sua abitazione privata.

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