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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Alcol e droga ai detenuti del carcere, nei guai due agenti di Polizia penitenziaria

Conclusa l'operazione "Cella 27", che ha avuto tra i suoi protagonisti i carabinieri del Nucleo investigativo di Udine

In cambio di un tornaconto economico - dopo un accordo con in familiari dei detenuti - introducevano nel carcere di Gorizia alcolici, schede telefoniche e sostanze stupefacenti, che ricevevano direttamente dai parenti medesimi. Il materiale veniva trasportato all’interno del penitenziario in mezzo agli effetti personali, consegnandolo poi agli interessati.

L'INCHIESTA. Protagonisti della vicenda due agenti di Polizia penitenziaria, scoperti nel corso dell’indagine “Cella 27” - iniziata la scorsa estate -, coordinata e diretta dai Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Gorizia Claudia e Ilaria Iozzi, e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Udine in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale isontino.

LE  MISURE CAUTELARI. Sono state così ottenute dal G.i.p del Tribunale di Gorizia - Sabrina Cicero - la misura della custodia cautelare in carcere per il fornitore degli stupefacenti - un soggetto che ha dimora a Monfalcone, gravato da diversi penali -, e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per i due agenti e per due donne, che hanno agito come complici dei pubblici ufficiali. 

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