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Ex Dormisch: presentata una mozione per la riapertura delle trattative con i privati

Pirone, capogruppo di Progetto Innovare: "Auspichiamo che la Giunta presenti al Consiglio comunale una nuova proposta per un’alternativa al supermercato, troverà ampi consensi"

Riaprire le trattative con i privati. Sul caso dell'ex Dormisch dice la sua anche Progetto Innovare che ha presentato una mozione a cui hanno aderito anche la lista Siamo Udine e il Pd per chiedere al sindaco e alla giunta udinese di vagliare attentamente le varie offerte fin qui giunte e quelle che potrebbero arrivare. “La città chiede a tutta la politica di guardare avanti e di non sprecare quanto di positivo ha suscitato questo dibattito, evitando un rimbalzo di j’accuse che serve poco” attacca il  capogruppo in Consiglio Federico Pirone.
Dobbiamo invece cogliere la dichiarata convergenza di interessi manifestata da tanti soggetti trasformandola in una prospettiva concreta: chiediamo al sindaco e alla giunta di andare fino in fondo, di farsi parte attiva con il mondo economico e imprenditoriale del territorio e di presentare al Consiglio comunale una nuova proposta, concordata con il proprietario, per un’alternativa al supermercato: siamo sicuri che troverà consensi ampi”.

Gli strumenti

L’energia di tanti soggetti, dalle associazioni ambientaliste, ai partiti, ai semplici cittadini che hanno a cuore questa vicenda ha riaperto una partita che sembrava già scritta in partenza” sostiene Franco Aloi, coordinatore della civica: “È auspicabile che un piano regolatore nato in un contesto storico caratterizzato da sensibilità diverse da quelle odierne, a dieci anni dalla sua approvazione venga rivisto in alcune scelte oggettivamente non più attuali, per un nuovo ragionamento su quell’area.
Gli strumenti per rendere concreta e non un sogno questa strada sono diversi e sono a disposizione dell’Amministrazione che deve solo decidere se e come usarli, almeno secondo gli esponenti della civica. “Oltre alla leva dell’intervento della Regione (in base alla Legge. 157 del 19/12/2019), sindaco e Giunta possono rivedere gli accordi con il proprietario variando la scheda norma attuale, inserendo la previsione di una struttura pubblica a servizio della popolazione studentesca del limitrofo centro studi ora non presente anziché opere di viabilità” riprende Pirone. “La strada per uscirne c’è, ora tocca alla Giunta e al Sindaco fare la loro parte e assicurare un futuro diverso a quest’area”, concludono Pirone e Aloi.

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