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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

La Regione stanzia i fondi per gli abbonamenti degli studenti, ma il servizio va a singhiozzo

Alcuni utenti si sono lamentati perché il servizio online non funziona mentre alcuni corsi sono già cominciati. La Regione conferma il problema ma decreta il successo della manovra

La notizia dell'abbattimento della spesa per l'abbonamento scolastico di corriera, treno e autobus per studenti residenti in un comune diverso da quello della scuola è stato colto molto positivamente dalle famiglie. Tutte, tranne quelle udinesi con i figli a scuola nella stessa città che, pur dovendo usifruire anch'esse dei trasporti pubblici per mandare a scuola i propri figli, continueranno a pagare prezzo pieno. Ma i nasi si storcono anche tra gli aventi diritto, a causa di qualche intoppo sull'iter che porta al completamento della pratica di ottenimento dell'abbonamento.

Il caso

Un lettore ci segnala infatti che, dopo aver presentato domanda in data 23 agosto e pur essendo iniziati i precorsi scolastici già dal 2 settembre, la richiesta non è ancora stata accolta.

"È possibile eseguire richiesta abbonamento solo online, noi abbiamo fatto tutto da circa 7 giorni ma l'autorizzazione per lo sconto del 50% non arriva e, avendo mia figlia iniziato scuola già il 2 settembre, siamo costretti ad acquistare il biglietto ogni giorno".

Più che l'incombenza dell'acquisto, a infastidire la famiglia è il disservizio.

"Chiamiamo ai numeri inseriti nel sito della Saf senza alcuna risposta, ci siamo recati presso loro sede e ci hanno risposto che non è possibile effettuate abbonamento in altro modo se non online. Ma se l'online serve per snellire la proceudra, sta succedendo il caso contrario Perché in sette giorni non abbiamo avuto ancora nessuna risposta".

Il paradosso

Dopo due settimane di attesa è arrivata ai richiedenti una mail in cui, oltre a scusarsi per il disservizio, viene specificato che nell'attesa di ricevere la conferma per l'abbonamento scolastico con abbattimento del costo, gli studenti possono usare la mail di presa in carico come documento per usare i mezzi in sostituzione dell'abbonamento. Ma nel frattempo sono passati 15 giorni dalla richiesta e una settimana dall'inizio delle lezioni.

L'ammissione da parte della Regione

È lo stesso assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti a spiegare che "il numero rilevante di autocertificazioni presentate (sono oltre 21.000 le autocertificazioni presentate ai gestori dei servizi di trasporto, n.d.r.) e la necessità di verificarne la completezza da parte delle aziende prima di fornire il via libera all'acquisto del titolo di viaggio, può comportare a volte l'allungamento dei tempi di elaborazione delle pratiche. In caso di ritardi nell'invio della mail di risposta delle aziende di trasporto - ha concluso Pizzimenti - al fine di assicurare comunque l'utilizzo dei servizi di trasporto per gli studenti, le persone che hanno presentato l'autocertificazione riceveranno indicazioni dalle aziende stesse per poter accedere comunque ai servizi di trasporto fino all'acquisto dell'abbonamento". 

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