Cronaca

Sanità, la denuncia: «Area triestina avvantaggiata rispetto al resto del Friuli»

L'appello del Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli sulla disparità dei servizi sanitari nelle diverse aree della regione:"Serve una maggiore equità e attenzione al Friuli, ora pesantemente penalizzato a favore dell'area triestina"

Il Comitat Friul denuncia la "disparità nei servizi sanitari nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia". Renato Osgnach, del Comitato per la tutela della salute nelle Valli del Natisone, ha presentato infatti un documento con diversi dati sulla situazione. "Il Comitato pone in evidenza la notevole disparità di 'esercizi sanitari' offerti, o non offerti, ai cittadini delle sue aziende Asugi (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina) e Asufc (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale), con particolare esclusione del Cividalese".

I dati

Come si legge nella nota, "L'Asugi, che comprende una popolazione di 373 mila abitanti, 31 comuni per una superficie di 637 chilometri quadrati, conta cinque ospedali pubblici e due privati/accreditati. Il personale del comparto è di 13.640 unità (solo pubblico). Il bacino di utenza medio è di 53mila abitanti; vi è un ospedale ogni 91 chilometri quadrati. Il tempo di percorrenza medio è di venti minuti. Gli ospedali di Trieste e Gorizia sono dotati di tutte le specialità; inoltre, con la l. r. 22/19, art. 29, Gorizia e Monfalcone (distanti 20 chilometri l’uno dall’altro) sono stati dotati e implementati di funzioni di 'Pediatria, ostetricia e ginecologia' e dell’area materno-infantile".

Provincia di Udine

Per quanto riguarda, invece, l'Asufc, questa "copre l’intera provincia di Udine, con una popolazione di 535mila abitanti e 135 comuni per una superficie totale di 4.904 chilometri quadrati. Si contano sei ospedali pubblici e una casa di cura città di Udine (270 dipendenti  privati/accreditati). Il personale dell’intero comparto, al 4 maggio 2020, contava 7.089 unità, mentre il 31 dicembre 2019 ne comprendeva 8.706 (la fonte dei dati è l’Asufc)".

La denuncia

Come dichiara lo stesso Osgnach, "Ciò che appare è la macroscopica disparità tra le due aziende: come sopra evidenziato, l’Asugi conta 13.640 addetti, mentre l’Asufc 7.089, con ben 6.551 in più a Trieste e Gorizia".

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Il blog del Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, commenta come la sanità friulana "ha visto cancellati, o pesantemente ridimensionati, diversi ospedali, tra cui ricordiamo l’ospedale civile di Cividale del Friuli (ormai ridotto a ben poca cosa) e quello di Gemona del Friuli (pesantemente ridimensionato e quasi cancellato come presidio ospedaliero). Senza contare la lunga diatriba e lo scontro politico tra gli ospedali di Latisana e Palmanova sul “punto nascita” che ha visto cancellare uno dei due presidi".

L'appello

Tra i casi, rientra anche l'ospedale di Tolmezzo, che per il comitato "entra in pieno nel tema di come bloccare lo spopolamento di questi importanti territori friulani: se si priva un territorio dei servizi fondamentali, e la sanità lo è, è inevitabile il conseguente spopolamento", commentano. Il comitato, quindi, si appella direttamente al presidente Massimiliano Fedriga "a una maggiore equità e attenzione al Friuli, ora pesantemente penalizzato a favore dell'area triestina".

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