L'odissea dei disabili a passeggio per Udine

Tra marciapiedi impraticabili e ascensori sottodimensionati, il racconto di Claudio Pat che da quattro anni accompagna la moglie Angela, in carrozzina, per le vie di Udine in un vero e proprio "percorso a ostacoli"

Claudio Pat e la moglie Angela

«Udine è bellissima, ma è solo per normodotati».

A dirlo è Claudio Pat, 62enne di Udine che con la moglie Angela in carrozzina da ormai 4 anni, ci racconta la sua odissea per le strade di Udine, dove denuncia di non riuscire a transitare senza incappare in ostacoli quasi insormontabili per chi, come la signora Angela, è invalida al 100%.

Strade dissestate, buche enormi, ascensori sottodimensionati per accogliere una carrozzina e i parcheggi per i disabili perennemente occupati da chi disabile non è. Insomma, un terno al lotto durante il quale bisogna essere pronti a sforzi fisici affidandosi a volte anche all'aiuto di terze persone.

Le zone Off Limit

Dalle buche di Via leonardo da Vinci, ai marciapiedi fortemente dissestati di Via Pieri, Claudio racconta le difficoltà quotidiane delle persone diversamente abili. Un marciapiede dissestato a causa delle radici dei pini marittimi che alzano i sanpietrini, significa, per una carrozzina, dover scendere dal percorso pedonale sulla strada e dover risalire diversi metri dopo, cosa non sempre facile nelle ore di punta quando il traffico è più intenso.

dissestato

marciapiede

Nella lista nera anche la controversa Piazza San Giacomo dove Claudio Pat ha tentato di partecipare alla festa dell'ADMO, ma ha dovuto rinunciare a causa della mancanza della rampa per l'accesso ai disabili sul terrapieno della piazza.

Il racconto

«Una situazione esasperante - racconta Claudio Pat che affida a Facebook la sua richiesta di aiuto - Per fare una passeggiata di due chilometri con mia moglie spesso, una volta tornato a casa, devo mettere del ghiaccio sulle braccia. Perchè girare per Udine, per chi è disabile è più faticoso di quello che si possa pensare. Sono stato dall'amministratore di sostegno per firmare alcune carte insieme a mia moglie. Tra noi e l'ascensore c'erano 12 gradini, impossibili da affrontare».

E poi la questione parcheggi, un tema ricorrente ma per il quale ancora non si riesce a fare nulla di concreto.

«Nel 99% dei casi in Via De Rubeis i posteggi riservati ai disabili di fronte alla farmacia sono occupati da passanti o mezzi per il carico e lo scarico della merce - prosegue Claudio - Sono costretto a fare quattro o cinque giri prima di trovarne uno vuoto. Ho parcheggiato troppo vicino alle strisce l'ultima volta, lasciando la macchina con le quattro frecce per 10 minuti per accompagnare mia moglie ad una visita. Sono stato multato».

L'appello

Claudio Pat insieme alla moglie Angela lanciano quindi un appello all'amministrazione comunale, per chiedere una maggior attenzione al mondo dei disabili ed ai loro bisogni soprattutto nelle zone centrali di Udine quelle dove i marciapiedi sono maggiormente usurati dal tempo e dalle intemperie e dove la maggior parte degli ascensori e dei luoghi pubblici è di difficile accesso ai disabili.

«Questo non per screditare la nostra città - conclude Claudio - Ma per far capire che nel 2017 le barriere architettoniche dovrebbero essere solo un vago ricordo».

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