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Casa di riposo di Paluzza, il direttore rinuncia al titolo di Cavaliere

Alessandro Santoianni aveva già manifestato la sua intenzione nei giorni scorsi. Ieri l'attacco del leghista Stefano Mazzolini

Il riconoscimento del titolo di Cavaliere per il lavoro fatto nella lotta al Coronavirus, le polemiche (con l'attacco di Stefano Mazzolini) e la rinuncia. Alessandro Santoianni, direttore della casa di riposo di Paluzza, annuncia la sua scelta, maturata già nei giorni scorsi, con una comunicazione scritta.

Dopo aver ricevuto nella serata del 4 giugno il telegramma con il quale il Quirinale mi ha comunicato il conferimento della onorificenza di Cavaliere da parte dell’Ill.mo Signor Presidente della Repubblica, ritengo opportuno informare che, già nella serata dello scorso venerdi 5 giugno, ho trasmesso al Capo dello Stato, pur con rammarico, la mia libera rinuncia.

Il profondo rispetto e apprezzamento che porto per il Presidente Mattarella ed in particolare per l’iniziativa intrapresa nei confronti di cittadini che hanno dato prova di coraggio, dedizione e solidarietá durante il periodo dell’emergenza coronavirus, mi hanno indotto a tale determinazione, affinchè le sterili e strumentali polemiche sorte attorno al riconoscimento alla mia persona non oscurino sia il valore e il merito dell’iniziativa per la quale il Presidente mi ha ritenuto degno di tale onore che la bontá del motu proprio presidenziale.

La mia personale rinuncia, infatti, non toglierá il giusto merito attribuito all’impresa che si è svolta a difesa degli anziani nella Casa di Riposo della Parrocchia di San Vito al Tagliamento (PN), attraverso l’onore concesso alla collega Francesca Leschiutta, che resterá ad interpretare il gesto collettivo di tutta la residenza.

La serietá e la dedizione con cui ho assolto la funzione di direzione della Casa di San Vito al Tagliamento sono state le stesse prodigate nella residenza di Paluzza dove, anzi, le rilevanti criticitá hanno richiesto e ottenuto anche un surplus di tempo e impegno.

Voglio evitare che questo riconoscimento determini il turbamento della comunitá locale di Paluzza oltre che l’accostamento del tutto indebito e improprio allo svolgimento delle necessarie verifiche giudiziarie che affronteró, se del caso, con la serenitá di chi sa di aver adempiuto ai propri obblighi nel rispetto delle disposizioni ricevute e delle norme vigenti.
Come ho avuto modo di scrivere al Presidente da parte mia continueró, Cavaliere o meno, a svolgere il mio lavoro con la convinzione che fare del proprio meglio è semplicemente il mio modo di fare.

Alessandro Santoianni
 

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