Cronaca

Anche il neo direttore generale della Net se ne va, "azienda allo sbando"

Venanzi, capogruppo PD in consiglio comunale "Oltre alle dimissioni del presidente della Net per le note vicende giudiziarie, ha abbandonato la nave, dopo pochi giorni di servizio, anche il neo direttore generale. L'azienda sembra ormai allo sbando. Siamo preoccupati"

"Sono due anni che diciamo che la Net ha problemi seri. E le ultime vicende non sono altro che la punta dell'iceberg di una situazione gestita male. L'azienda è fuori controllo: manca un piano industriale, una visione strategica, un'idea chiara su come affrontare un servizio essenziale come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti". Così Alessandro Venanzi, capogruppo PD e all'opposizione in consiglio comunale di Udine. "Non spetta certo alla politica commentare le vicende giudiziarie – spiega –, ma di fatto la Net resta senza presidente. E anche senza direttore generale, perché il dottor Gambetti ha rassegnato le sue dimissioni giusto ieri. Ed era stato nominato pochi giorni fa".

Question time Net

"La Net era un'azienda sana, versava nelle casse del Comune circa un milione di euro. Soldi che potevano essere investiti a Udine per tanti progetti. Invece hanno preventivato a bilancio una perdita di gestione caratteristica per ben 831 mila euro"  dichiara Venanzi ."In un anno sono stati in grado di rovinare l’immagine di una delle società pubbliche più virtuose del nordest. Le società partecipate del comune sono diventate per questa giunta solamente uno strumento di spartizione di potere dove non viene fatta prevalere la competenza ma la tessera di partito, in questo caso della Lega". Anche il fuggi fuggi generale potrebbe essere la spia di una situazione ormai compromessa. Oltre a presidente e neo direttore generale, si sono dimessi due consiglieri e il presidente del Controllo analogo "La politica deve prendersi le sue responsabilità. Noi siamo preoccupati per il bilancio, per l'erogazione dei servizi ma soprattutto per i cittadini di Udine. Ormai è evidente che il sistema di raccolta porta a porta non sia adatto e costi molto di più. Dove verranno ribaltati questi costi? E siamo anche preoccupati per le sorti dei dipendenti della Net. L'azienda è allo sbando – chiude Venanzi – e si deve intervenire quanto prima con serietà e decisione".

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