Cronaca

Delitto Trifone e Teresa, la difesa: "Giosuè in carcere da innocente"

Al Tribunale di Udine oggi si è tenuta l'arringa finale dell'avvocato che difende l'imputato accusato del duplice omicidio di Pordenone: "Il dolore va risarcito con la Giustizia'

"Il dolore non deve essere risarcito con un colpevole ma con la Giustizia" e, tra i vari, c'è anche "il dolore di Ruotolo, detenuto innocente dal 7 marzo 2016".  L'avvocato Giuseppe Esposito ha aperto con queste parole - riportate poi dall'Ansa - l'arringa nel processo a carico del suo assistito, Giosuè Ruotolo, unico imputato per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone in via Giovanni Amendola.

La discussione nel processo penale

"Voi avete il compito più ingrato, quello di dare Giustizia", ha detto il legale rivolgendosi ai giudici della Corte d'Assise in premessa. "Non farò leva sul dolore. Oltre al dolore dei familiari delle vittime, c'è una terza famiglia che vive un enorme dolore. E c'è il dolore di Ruotolo, detenuto innocente dal 7 marzo 2016", ha aggiunto prima di addentrarsi nel dettaglio delle circostanze emerse nel dibattimento di un 'processo indiziario' in cui "son tante le cose da approfondire", c'è da "separare il vero dal falso".

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